UN TUFFO ANCORA VESTITO
PERCEZIONI VISIVE
LUCI DI LUSTRINI
SOGNI DI EMACIATI COLORI
PRIVO DI STILE DRITTO ALLA META
UN LAGO CALMO IN FONDO AGLI OCCHI
ACQUA APERTA
SPECCHIO DI SPECCHI
GORGHI DI CIELO
RIFLESSI PURI
SUONI GARBATI
MORBIDI PALMI
SILENZI SBRICIOLATI
UN PIANO D'APPOGGIO
INGINOCCHIATOIO DI SGUARDI
A RUBARE FRESCHEZZE
IMMAGINAR CAREZZE
SCIOGLIERE GRANDEZZE
UN LAGO CALMO IN FONDO AGLI OCCHI
MAGIONE AVVENENTE
AMOREVOLE ATTENDENTE
PERCEZIONI VISIVE
LUCI DI LUSTRINI
SOGNI DI EMACIATI COLORI
PRIVO DI STILE DRITTO ALLA META
UN LAGO CALMO IN FONDO AGLI OCCHI
ACQUA APERTA
SPECCHIO DI SPECCHI
GORGHI DI CIELO
RIFLESSI PURI
SUONI GARBATI
MORBIDI PALMI
SILENZI SBRICIOLATI
UN PIANO D'APPOGGIO
INGINOCCHIATOIO DI SGUARDI
A RUBARE FRESCHEZZE
IMMAGINAR CAREZZE
SCIOGLIERE GRANDEZZE
UN LAGO CALMO IN FONDO AGLI OCCHI
MAGIONE AVVENENTE
AMOREVOLE ATTENDENTE
7 commenti
Come pensiero cupo e persistente
inquieto e violento percuoti..
Nella raggiunta quiete,
compagno delicato
e custode di antichi segreti,
sfiori i ricordi lontani.
Assaporo l'ineffabile bellezza
e gioisco di tanta belta' cristallina.
Antichi dettagli riemergono..
Odo l'allegro vociare dei bimbi;
un pallone volteggia;
un secchiello vagabondo cavalca le onde;
e rimasugli di castelli, a rimembrar lieta fanciullezza.
Distesa sull'umida spiaggia,
baciata dalla brezza leggera,
la sinfonia notturna dell'acqua quasi cheta,
accarezza i miei sensi.
Or nasce l'Aurora..
Soltanto un piccolo guizzo dorato nella vastita'..
e nello stupore dell'incantevole ed inebriante silenzio mattutino,
vivo la mia Liberta'.
inquieto e violento percuoti..
Nella raggiunta quiete,
compagno delicato
e custode di antichi segreti,
sfiori i ricordi lontani.
Assaporo l'ineffabile bellezza
e gioisco di tanta belta' cristallina.
Antichi dettagli riemergono..
Odo l'allegro vociare dei bimbi;
un pallone volteggia;
un secchiello vagabondo cavalca le onde;
e rimasugli di castelli, a rimembrar lieta fanciullezza.
Distesa sull'umida spiaggia,
baciata dalla brezza leggera,
la sinfonia notturna dell'acqua quasi cheta,
accarezza i miei sensi.
Or nasce l'Aurora..
Soltanto un piccolo guizzo dorato nella vastita'..
e nello stupore dell'incantevole ed inebriante silenzio mattutino,
vivo la mia Liberta'.
La tenerezza commuove
il dischiuso limbo negato
dall’animo bambino
ignaro della favola segreta
della dolcezza dalle labbra appena arrossite
e squarci di bellezza esitanti
febbricitanti fantasie innocenti
fiorite di letargie e sospiri di parole.
Libra fede limpida il chiarore
lo splendore sorpreso sul volto
di quella generosità che ha il volo
ascetico veleggiare d’evasione.
Suona il tintinnio d’amore:
una solennità sospesa
culla malinconicamente
la comunione d’anime antiche
sul mare della tristezza astrale .
Ed io e tu insieme
golfi di voci ricoveranti
innocenze di devozioni
e vagiti di primavera iscritte
sui palpiti e sui singhiozzi murati
dei piccoli tagli lacerati
sul foglio del cuore .
A me piacciono quelle serate strane,
in quei locali soli, quasi invisibili,
dalle facciate malinconiche e gli anfratti bui
in cui i poeti, come dolci angeli stanchi
si ritrovano a parlar del loro cruccio…
…del non trovar bellezza!
E stanno lì, seduti,
con gli occhi belli, lucidi, ma bassi,
vicino a calici profondi,
rossi, del profumato vino.
Van cercando smemoratezza e beatitudine
sui tavoli, sommersi dal gran pianto
per l’ennesima illusione... andata!
E’ un dolce bestemmiare quel che si sente,
e una struggente, insistente musica lontana:
chiamano sciocco l’amore che è voluto andare via!
E' dissacratorio il lor parlare
ma invocano grazia senza fine.
Meglio sentire
il sapor del sangue che è nel vino!
Meglio sentire
il sapor del sangue che è nel vino!
Meglio, stordire il genio!
Meglio certo!
Meglio far scorrere la fine,
senza sentir dolore.
A me...piacciono queste serate strane,
in quei locali, dove son calde le pareti
e il soffitto é una poesia
scritta con inchiostro d’oro.
Serate,
in cui puoi sentirti ancora innamorato…
…perché ….guai a lasciar sfornito il poeta
del nobil sentimento …il primo!
Sarebbe come cingere il suo capo
d'intrecciati rami e dolorose spine!



Una carezza sul viso come ali di farfalla
Un sussurro all' orecchio come voce d'angelo
Un bacio il risveglio da un sogno che riporta a sognare
Come la rugiada mattutina il tuo bacio disseta le labbra
Come fiori si aprono ai primi raggi dell'aurora tu apri il mio cuore
il mio giorno, la mia sera
la mia notte, il mio sogno.
Sogno, desiderio, passione, mi portano a te in un volo di emozioni
che vivo giorno dopo giorno.
Il desiderio di averti si confonde
con la paura di perderti in un vortice
di emozioni da cui non voglio uscire.
Parli...parli...
come se dovessi spiegare
tutto a tutti.
La tua voce,
un sibilio
forte e chiaro.
Ti spingi sempre più in alto,
i battiti salgono
sempre più forti.
Un'emozione ascoltarti.
Con te
inizio la giornata,
con te la termino.
Le onde infinite
fanno sognare
l'amore per la vita.
Nella casa del silenzio il ricordo è un dolce sospiro
nella casa del vento i pensieri riprendono il volo
nella casa del tempo c'è un immagine
è il passato, il futuro, adesso
tutte le volte che il messaggio è arrivato
quietamente lo hai riempito
ed eri chissà dove
sembra quasi che ieri debba ancora venire
quando quei giorni invulnerabili sono tornati
nella casa del vento i pensieri riprendono il volo
nella casa del tempo c'è un immagine
è il passato, il futuro, adesso
tutte le volte che il messaggio è arrivato
quietamente lo hai riempito
ed eri chissà dove
sembra quasi che ieri debba ancora venire
quando quei giorni invulnerabili sono tornati
Arrivo in anticipo
è la mia indole arrivare prima
ma questa volta
l’etichetta lo impone.
File e file di persone
non mi piace la confusione.
ecco finalmente
è arrivato il mio turno.
Mi spogliano
di tutto
o quasi...
Che imbarazzo...
Che impressione
quei mitra...
Sembra di essere
in guerra.
Ma poi
tutto svanisce...
Da quelle grandi vetrate
compari tu...
Grande
e immenso
come un grattacielo
e volo...

è la mia indole arrivare prima
ma questa volta
l’etichetta lo impone.
File e file di persone
non mi piace la confusione.
ecco finalmente
è arrivato il mio turno.
Mi spogliano
di tutto
o quasi...
Che imbarazzo...
Che impressione
quei mitra...
Sembra di essere
in guerra.
Ma poi
tutto svanisce...
Da quelle grandi vetrate
compari tu...
Grande
e immenso
come un grattacielo
e volo...

Ha un cuore di grazia la dimenticanza.
alberga ombre, carezze del tempo lontano
e immemore ripete al ricordo “noi, eco”
nella solitudine colma di vecchia speranza.
Un vorrei mai osato reclama il suo lutto
lì nell’oblio in sosta al soffitto.
Ha un cuore di grazia la dimenticanza
coltiva nell’anima la sua cagione
l’effimero alato così vicino all’amore
da risanare anche l’ultimo vezzo recluso.
Ha un cuore di grazia la dimenticanza
il volto ignoto del mio canto d’infanzia
un dolore emotivo addormentato all’assolo
una paura arresa all’ultima grazia.
Ostino la percezione ad invecchiare fantasmi
il s’io fossi incombente di memorie.
Rugiade, come culle dal dolce cuore, colano
corolle di pensieri abbandonati
agli alari raggi dal percorso fragile
amanti divertiti che giocano a rimpiattino
col cielo graffiato da voli, luci ed ombre.
Sul tormento sbocciano nuvole velate
piccoli cristalli di radici sotto vetro
per dettame d’incanto al di là dell’ospite
impellente schermo di santità dimessa .
Colma l’armonia la scomoda misura
l’effimero invade vivendo la stessa smania
dell’umana natura, l’identico destino
quand’ecco giungere al colmo un sordo
lontano frullio caduto dal tempo
un pensiero amante, singhiozzo riverso
lontano e timido alla richiesta di soccorso
non chiaro se per necessità o solo devozione,
ma fissante l’immensità d’oceanici confini intimi
soglie sfrontate , irruenti, ricolme d’essenza
nostalgici labirinti avvenenti d’oltre spasmo
varchi d’un cielo infinito di puro smeraldo
quali eravamo noi nei nostri incanti.
Stella, la notte dell’anima s’affranca
e il desiderio richiamato all’oblio
siede sulla soglia dell’attimo nella vittoria
allo sfinito tempo assuefatto al tuo volto,
e con il dolore nel cuore sigla l’ultimo atto.
Giorni fragili,
dove la mente si specchia in un pozzo,
mentre la luna sbadiglia nel cielo
e le stelle se stanno in silenzio...
Giorni...
dove la pelle si stringe in un brivido
e i pensieri si spogliano al freddo...
dove lo sguardo si sposta nel tempo,
tra sottili e dolcissimi istanti...
Giorni...
dove il passato si incarta tra le mani,
accarezzandone i delicati bordi,
prezioso come un diamante di rugiada,
come un fiore, che nasce negli abissi...
Qui...
mentre il vento mi veste di freddo...
mentre il cuore si chiude in silenzio...
mentre vivo,
in fragili giorni miei...
Penso…
l’essenza di lui che non fù mai,
il dannato esercizio del mio cuore,
il mio monologo, il mio vaneggiare.
Io, intollerabile…senza tregua!
Io che sono…
… dove?
Altrove. Qui.
In uno spazio senza ascolto,
dove… incomprensibile è la mia necessità,
dove non ci sei,
e io… ti amo!


Respiro l'odore
della pioggia e dei fiori.
Respiro l'odore di salsedine
che arriva dal mare.
Respiro l'odore dell'ultima sera
l'odore dell'amore.
Respiro di te
per riempire i polmoni.
Respiro il tuo viso, il tuo sorriso,
le parole.
Respiro di te...di me...di noi...
le vibrazioni dei corpi.
Trattengo il respiro
nell'attesa del tempo che passerà.
della pioggia e dei fiori.
Respiro l'odore di salsedine
che arriva dal mare.
Respiro l'odore dell'ultima sera
l'odore dell'amore.
Respiro di te
per riempire i polmoni.
Respiro il tuo viso, il tuo sorriso,
le parole.
Respiro di te...di me...di noi...
le vibrazioni dei corpi.
Trattengo il respiro
nell'attesa del tempo che passerà.









