
Piccola quanto tempo e' passato
il mio tempo ti ho dedicato
sei una donna forte e bella
dolce di animo buona e di cuore
continua a far felice come una grande accompagnatrice
dona a loro un sorriso ed una carezza
che al cuor tuo chi non le apprezza
muta il tuo stupore intorno a loro
e resta un ricordo e allora tutti a bordo
forza andiamo a vedere le stelle
e scegliamo una novella in un cielo infinito
e vediamo che stella sei bella del cuore d'incanto
D’identica fiamma,
e due specchi uguali.
D’identico esplicito ricatto,
d’identiche albe
e d’identica guerra.
Noi, nei corpi compiaciuti,
nel sangue diviso,
d’ambrosia vegetale
e grano eterno.
Ogni sera,l’anima del vino ci invocava!
Noi,che poi fummo addio diverso
e neanche il tempo per la cenere .


Un lembo di cielo
come velo di sposa
filtra le foglie assopite;
stenta la luce,
la mia estate non canta,
si schianta nel vuoto
dove tutto riposa.
Solo un'ombra stanca,
vacillante ma pressante,
cammina, s'avvicina
e trascrina un noto profumo:
il suo ricordo.
come velo di sposa
filtra le foglie assopite;
stenta la luce,
la mia estate non canta,
si schianta nel vuoto
dove tutto riposa.
Solo un'ombra stanca,
vacillante ma pressante,
cammina, s'avvicina
e trascrina un noto profumo:
il suo ricordo.
Dove il tuo dolore
è sangue rappreso sul cuore
e la ferita antica brucia
ancora di un sacro fuoco
lì si fermano i versi
scritti su fili di vene
i poeti accarezzano l'anima
con la dolcezza che il mondo nega
e t'avvolgono nel calore
che lenisce i brividi di neve
i poeti accarezzano l'anima
con il sole sorto dentro le parole
e in quel momento
fosse il più breve degli attimi
profondamente soffrono
godono e amano
certamente vivono
è sangue rappreso sul cuore
e la ferita antica brucia
ancora di un sacro fuoco
lì si fermano i versi
scritti su fili di vene
i poeti accarezzano l'anima
con la dolcezza che il mondo nega
e t'avvolgono nel calore
che lenisce i brividi di neve
i poeti accarezzano l'anima
con il sole sorto dentro le parole
e in quel momento
fosse il più breve degli attimi
profondamente soffrono
godono e amano
certamente vivono
Notte di lampare, è questa notte,
che lente vanno sulla via
tutta nascosta nel blu
spiata da cento occhi maliziosi.
E sorridi anche tu,
alla luna cianciosa e furba
che le sue moine abbozza
e t’ incanta.
… Si rincorrono, si stendono,
ondeggiano le scie luminose,
come sogni che spingono
anelando ad una meta.
Come ricordi che s’accendono
qua e là nella memoria...
… Aliti di magia…
Telo, il cielo, pudico e premuroso,
copre il mare diventato
alcova dove giochi di luci
s’avvolgono come vogliosi amanti.
Sfilare cheto e silenzioso,
un buio dolcemente salmastro.
Tutto si fonde piacevolmente
coi respiri umidi, come i baci.
… E la mente non resiste,
s’innalza al canto dei ricordi
e una danza si scioglie
tra mille lampare…
che lente vanno sulla via
tutta nascosta nel blu
spiata da cento occhi maliziosi.
E sorridi anche tu,
alla luna cianciosa e furba
che le sue moine abbozza
e t’ incanta.
… Si rincorrono, si stendono,
ondeggiano le scie luminose,
come sogni che spingono
anelando ad una meta.
Come ricordi che s’accendono
qua e là nella memoria...
… Aliti di magia…
Telo, il cielo, pudico e premuroso,
copre il mare diventato
alcova dove giochi di luci
s’avvolgono come vogliosi amanti.
Sfilare cheto e silenzioso,
un buio dolcemente salmastro.
Tutto si fonde piacevolmente
coi respiri umidi, come i baci.
… E la mente non resiste,
s’innalza al canto dei ricordi
e una danza si scioglie
tra mille lampare…
Scende... cauta...
sulle finestre dei sogni...
a passi lenti... nel silenzio del sole...
Mi prendono ricordi di me,
in un vecchio dipinto passato...
Pagine sfumate nelle ombre chiaro-scure,
che rifuggono nelle porte del tempo...
Specchi ritorti di volti deformi...
confusi... senza più un senso...
e neppure un rimpianto...
di un Dio accecato di fede insoluta,
assente, negato,assopito...
giro il ricordo... ne vedo il valore...
assoluto, dissolto, svanito...
Prendo di me
la mia parte migliore
la poso tra rughe migliori
di mani che si fanno grandi nel mio dolore,
che sanno accogliere la fragilità di un cuore,
che sanno stare nella mia preghiera,
dove non c'è spazio,
dove non c'è tempo,
dove non ci sono più
i dipinti del passato.
sulle finestre dei sogni...
a passi lenti... nel silenzio del sole...
Mi prendono ricordi di me,
in un vecchio dipinto passato...
Pagine sfumate nelle ombre chiaro-scure,
che rifuggono nelle porte del tempo...
Specchi ritorti di volti deformi...
confusi... senza più un senso...
e neppure un rimpianto...
di un Dio accecato di fede insoluta,
assente, negato,assopito...
giro il ricordo... ne vedo il valore...
assoluto, dissolto, svanito...
Prendo di me
la mia parte migliore
la poso tra rughe migliori
di mani che si fanno grandi nel mio dolore,
che sanno accogliere la fragilità di un cuore,
che sanno stare nella mia preghiera,
dove non c'è spazio,
dove non c'è tempo,
dove non ci sono più
i dipinti del passato.
Ignara!…
Intanto qui si sprigiona
pura seduzione per l’anima,
fra l’indifferenza di chi va in giro
ancora stordito dalla notte
appena trascorsa….
… Qui, in questa buon’ora,
dove ogni giorno sono,
inconsapevole di emozioni
così vere, forti, rigeneratrici,
che scorrono giù sulla pelle
e scivolano dentro come dono
di pace che calma e nutre…
… Come altrove!...
Mentre tutto lusinga gli occhi,
cose di sempre ma accolte
dentro, adesso, solo ora.
… Non respiro…
in apnea in quest’aria per… sentire!
E resisto, poi, respiro forte
e forze ossigenanti mi purificano,
mi solleticano, come ogni giorno…
Cosa sono io?...
Sorda, cieca, cinica,
se tutto tocca l’anima
e non m’accorgo di nulla?
Ed ora qui voglio restare,
per nutrire tutto il mio sentire….
Sotto nuvole perlacee,
fumanti umidità sospese
fumanti umidità sospese
e imponenti migrazioni.
Di ciò che sembrava amore,
la cicatrice è forte…
la cicatrice è forte…
…curata in acini da bere.
Dell’eterno inganno
è prostrata malinconia,
è prostrata malinconia,
con raffiche aguzze come freccia.
Un sottile veleno,
per il calvario vano, del battuto cuore.
ore.
ore.Pelle al profumo di incenso amaro
e la striscia rossastra
che non consente equivoci
Sento le tue ferite sotto le dita
e la mia bocca intuisce il sale del sangue
nell'accostarsi al tuo petto
il sapore di ruggine dei chiodi
piantati tra le costole
le nere spine
del dolore di una crocifissione
e il sussulto di un brivido
che contiene cento inverni
nel fuoco divenuto ghiaccio
dei tuoi strani inferni condensati
in un silenzio mortale
Sento le tue ferite sotto le dita
ed il mio senso di colpa
si fa cancrena nel cuore
tra vene di pianto
e la striscia rossastra
che non consente equivoci
Sento le tue ferite sotto le dita
e la mia bocca intuisce il sale del sangue
nell'accostarsi al tuo petto
il sapore di ruggine dei chiodi
piantati tra le costole
le nere spine
del dolore di una crocifissione
e il sussulto di un brivido
che contiene cento inverni
nel fuoco divenuto ghiaccio
dei tuoi strani inferni condensati
in un silenzio mortale
Sento le tue ferite sotto le dita
ed il mio senso di colpa
si fa cancrena nel cuore
tra vene di pianto
Averti con me un attimo solo,
guardare i tuoi occhi e
trovarci una fata e tanti folletti.
… Tornare bambina…
Accostarmi alla bocca a coglierne
strofe, una ninna-nanna d’amore.
… Era il tempo di ieri…
Accordo note malinconiche
e somiglio sempre più a te,
perché i figli invecchiano
come le madri…
Ha mangiato i piccoli ricordi,
il tempo, perchè fragili
in una memoria bambina.
… Ah, riaverli in un abbraccio…
Sarebbe come stringere te
e tornare nel guscio delle tue braccia.
… Per un attimo, con me,
ancora bimba e poi ancora figlia
e piangere qualche lacrima
tra le tue carezze….
guardare i tuoi occhi e
trovarci una fata e tanti folletti.
… Tornare bambina…
Accostarmi alla bocca a coglierne
strofe, una ninna-nanna d’amore.
… Era il tempo di ieri…
Accordo note malinconiche
e somiglio sempre più a te,
perché i figli invecchiano
come le madri…
Ha mangiato i piccoli ricordi,
il tempo, perchè fragili
in una memoria bambina.
… Ah, riaverli in un abbraccio…
Sarebbe come stringere te
e tornare nel guscio delle tue braccia.
… Per un attimo, con me,
ancora bimba e poi ancora figlia
e piangere qualche lacrima
tra le tue carezze….
Ti sento lontano,
se non fosse per i brevi istanti, scritti nell'arte:
lieta musa, e dolce unione.
Ma nel fumo, non scorgo la tua illustre bellezza,
nè la voce, nè il travaglio delle tue pupille ardenti.
Hai paura che io scorga il tuo
segreto...ma il desiderio è smisurato.
Contiene il fremito e l'ebbrezza di ogni amante ignoto:
ha la crudeltà, l'orgoglio, tutta la gelosia e la poesia!
Non puoi lasciare la Menade,dopo la lunga danza:
assetata e stanca vuole essere presa,
scossa, guidata allo spasimo finale
dal tuo seme violento.
Vuol placarsi infine, nel tuo sudore palpitante.
Amico dolce,sorridi pure,
ma ogni voluttà è cosa seria!
L'affanno si accumula ,e ogni accento trema d'amore...
....Ora guardami, ma con febbre divina!

Piegata, raccolta su me stessa,
sul letto troppo grande,
sogno il tuo ritorno.
Immagino...
parole e gesti
quasi dimenticate.
Le lenzuole di seta
scivolano sul corpo,
una lacrima le macchia.
Lo specchio riflette
la mia immagine,
che percepisce il desiderio di te.
Asciugo gli occhi e sogno,
di sentire il tuo corpo,
il tuo odore.
La fantasia viaggia
in cerca
di una dolorosa assenza.
bastonami duramente
te nesupplico.
Incenerisci
come mozzicone di sigaretta
il vivo desiderio
di strappar lodi
dagli uomini.
fa' che ogni giorno
possa destarmi
con la lucidità
di essere il nulla
mescolato al nessuno.
Granellodi polvere
sballottato dal vento.
persino un malvagio
lo scrollerebbe dalle sue scarpe.
E' peggio di lui.
te nesupplico.
Incenerisci
come mozzicone di sigaretta
il vivo desiderio
di strappar lodi
dagli uomini.
fa' che ogni giorno
possa destarmi
con la lucidità
di essere il nulla
mescolato al nessuno.
Granellodi polvere
sballottato dal vento.
persino un malvagio
lo scrollerebbe dalle sue scarpe.
E' peggio di lui.
… Mi avvolgo nella sera
come in uno scialle
e ne sento gli odori e il respiro.
Magia è in esso perchè
ruba i bisbigli della scogliera
che son come baci,
ammaliano.
… Mi spruzzo di brezza,
quieto l’affanno
e vado tra le cose mute del giorno
che va abbassando la luce.
… Attendo la notte ristoratrice…
Così, semplicemente,
stretta tra le tue braccia
come fossero uno scialle….







