… Niente
s’è fermato
se non i tuoi sguardi
e ora tace ogni parola e pena.
Di nulla
s’è accorto il mondo
e niente è cambiato
se non la mia vita,
priva delle tue carezze,
anche di quelle fatte di silenzio.
… Il pensiero di te
ha scavato il suo posto
nella mente e sulla pelle,
è lì che siede,
ora,
la tua tenerezza.
… Fa male, fa tanto male…
Sordo dolore
in un pianto muto che,
nella gola,
un grido strozza
mentre ingoio l’ombra dei ricordi
e la rabbia.
Resta con me
l’immenso tuo dono,
il più grande che potessi avere
e per sempre,
anche oltre le tenebre:
il tuo grande amore…
Per vie assolate
e in piazze antiche
mi ritrovai a rimirare
obelischi e vetuste mura
di vite vissute
in splendori di tempi andati
ma tuttora vivi
in ruderi antichi di magni fasti,
glorie passate di storie ancestrali,
affascinanti gesta impressi in vie maestre
sfocianti in laute piazze
pregne d'arte monumentale.
Biancore e luce avvolgono il giorno
a rivestire l'oro degli affreschi
aprenti orienti di sole
che carezzano caldamente
la fronte e le spalle
beando gli occhi e il cuore d'emozioni
d'arcana e splendida malia
d'un sogno antico vissuto d'altre vite
riportato nei fasti e nelle gesta
avvolgono nel mistero disvelato
che si perpetua da millenni
nelle generazioni a venire.
e vidi un oceano.
Acque irruenti e impazienti
per bagnare e nutrire la vita.
Desideri distesi al sole
come frutti a maturare.
… E, un giorno, li riguardai
raccontavano di sogni teneri
profumati dai giovani anni
e riflessi di passioni di donna.
Mille e più zampilli, fontanelle d’acqua
pronte a dissetare
l’arsura prepotente dei sogni.
… Osai e spiai nel libro del futuro,
c’era magia!...
Carpii di un amore,
lessi una speranza.
Voleva che le camminasse nell’anima
e la riempisse, la saziasse,
e intreccio fosse col suo cuore.
… Ora, negli occhi
nessuno spazio è vuoto,
la sua anima è sazia.
.. Guardo al suo fianco,
quell’amore è lì…
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Assaporo i profumi del mare
il vento tra i capelli
e accarezzando dolcemente il viso
mi faccio coccolare con i primi raggi di sole
Sorpresa aspetto
i colori del cielo del tramonto
mi illuminano gli occhi e i ricordi
rimangono intrappolati dentro come in una tela
Aspetto Aspetto la forza di un'onda
per cancellare le mie impronte
e più nulla rimane
Solo ricordi attimi di felicità
io resterò nel tuo cuore infranto
forse per mesi per giorni per ore
e sui suoi cocci
foto di me e del mio sapore
ridi pagliaccio
non ti penserò più
se non nel tuo sonno
ci rivedremo
al massimo in sogno
ridi pagliaccio
ti ho dato il mio mondo
ora accontentati del resto
non dei miei occhi
non del mio seno
non del mio senno diverso
te ne sei accorto un po' tardi:
la tua cecità,
i tuoi nervi stanchi
la vita e gli stenti
ma ora, forse, è un po' tardi
quindi ridi pagliaccio
ci rivedremo stanotte
nel tuo sogno più bello
tu abbracciami e chiedimi
dei nostri baci nel tempo
quelli,
fatti di panna e di vento
che sciolgono concerti
in ore inquiete.
Repertorio di grida insistenti,
forse una perenne ribellione,
atto liberatorio di gioia o rabbia.
… Ed io nascondo dentro il mio canto,
lo stringo nel petto, timorosa,
quasi pudica a nascondere
la mia vulnerabilità.
E sbotta nelle risate più sazie,
vive nelle carezze più tenere
e negli abbracci mielosi.
… E’ un canto d’amore
e spesso l’amore
non va urlato ma solo sussurrato…
nè ossa fragili da reggere il peso
di una postura.
occhi non opachi
fisseranno una realtà oggettiva
mai conosciuta.
Carne disgregata seppellita
con dolore;
anima splendente destata
dal torpore;
sorriso di Padre
scritto nel suo cuore.
Peccati mondati
in limpido lavacro.
Mi aprirai quella bianca porta
in mattino assolato.
Pietosa mano benedirà
ilrequiem di un soldato.
liscia come morbida pasta.
Tu che ti lasci carezzare,
senza mostrare angoli, né spigoli,
profumi di pane appena sfornato.
Tu che ti intingi nel latte
simile a friabile biscotto
e insaporisci come dorato miele
bocca, palato e lingua.
Tu bella e modesta semplicità,
con quanta frugale purezza
rendi tutto così unico e speciale!
Esaurita la processione dei rimpianti;
non nutro profonde nostalgie;
si è appassito il giardino delle speranze.
La fiducia è come goccia d'acqua
scesa dal cielo;
lambisce il terreno
per poi spegnersi in pochi attimi,
come non fosse mai caduta.
Se esistesse l'amicizia,
la terra,ogni giorno,
si librerebbe al cielo,
intonando un canto gioioso
di lode a Dio.
Me ne andrò senza far rumore.
La bimba che è in te
potrebbe sorgere dal lungo sonno;
e mentirmi ancora una volta
col sorriso sulle labbra.
che come irrequieta fiera,
gira intorno all’anelata preda.
e in esso poi sorge la vita
abbandonando la sua argilla.
Rende un sorriso al suo lettore,
che non cerca ali diverse,
se non quelle del gran prodigio antico,
nelle orme di ogni pathos.
dell'ornamento sferico del mondo...
...dei suoi astri verticali.
e sogno dell’ovunque,
Si riappropria, del troppo avuto mai… Mai!

Un'immensità
Fra miriadi
Giorni, stagioni, anni...
Foglie
I fiori appassiti
Dovresti illuminare
Ho freddo
Vai da loro
Fa che

Assurdi criteri di ragionamento,
forte smania di adottar certo portamento;
frenesie che durano il lasso di un momento.
La tua sapienza soprannaturale
è ciò che chiedo di ricevere.
Mistero glorioso:
si manifesta gratuitamente
a chi lo invoca in totale raccoglimento,
lontano dal frastuono delle sirene,
distante da lclamore della gente.
Nei segni che effondi,
la verità mi sforzo di intravedere.
Amore disinteressato
palpita sempre per me,
quasi mai corrisposto.
Il sussurro di un fedele alleato
bisbiglia alle mie orecchie;
non posso far finta di non sentire.
Il pianto di un amico
straziante e prolungato,
disintegra un cuore duro ,in sè
raggomitolato.
Uno sguardo al passato:amore sognato
in cornice di irrangiungibili concretezze.
Irrequietezza:marchio indelebile
di chi non conosce comprensione
e chiarezza.
L'illusione motiva un'inutile esistenza,
ma non serve a temperar l'impazienza.
Mistero gaudioso:entità di vita arcana,
densa di incognite e speranze,
ricca di superbe gioie,
di vane lagnanze.
Mistero divino:sacro spirito
che aleggia su di me,
con battito soave e leggero.
Sconfitto sembra,
per la sordità degli empi,
inviso sempre
per l'egoisno degli stolti:
ma attende il momento propizio
per sfilar con passo trionfante.
ma era bianco,
il mite passerotto svelava
la tempra di cacciatore rapace.
Il sole splendeva
coperto da nuvole macchiate
di crepuscolo.
Il sorriso candido
di quellacreatura
era ghigno di vecchia meretrice.
Ti giurava amore eterno.
Perversione di un animo
che finge di non capire;
si pone delle domande;
sa già lerisposte.
Predica l'amore per il bene
e,stupendamente affascinato,
la notte divide il letto con il male.
Animo codardo abbaia alla luna;
per eluder duello con l'avversario.
piegati dalla pioggia,
reclinano il capo in atto di devozione.
Infreddoliti e succubi del gelo,
soccombono sotto la grandine della cupidigia.
Non v'è luce, né riparo,
per i deboli fiori di campo,
arsi e lasciati seccare al sole.
Non v'è cura per ciò che appare
fragilmente e banalmente umano.






