Con grande e falsa retorica
raggirò incolti encefali
con il scaltro parafrasare
del nome barabba.
Sapeva bene il dotto proferire
e se ne lavo bene le mani
senz’acqua, ma, con sangue
innocente di uomo puro.
Con più nomi era chiamato
Mashiach, Yeshu, Jesus,
tanto che il furbesco Pilato
equivocando le parole
propose alla folla:
“volete libero,
Jesus o Bar-abba”
o come meglio decifrato:
“volete libero
Gesù o il figlio di Dio”
e il popolo scelse.
Sul vetro, in furia,
l’infuso d’acqua e aculei
lacera lanterne e divari impossibili
Guardo il moto del cielo farsi voce e cura
morirmi a strati il silenzio fossile
L’anticipo di freddo ai legamenti
dilava in una scena liquida
stilema del luccichio dell’ascia
dall’involucro la polpa è salva
Acqua di falda, intanata
dai capillari alla sete
cresce, corrente e spuma
Camici bianchi
aleggiano silenziosi tra stanze e corridoi,
passi leggeri dentro quelle strane scarpe,
targhette identificative,
fantasmi svolazzanti che non sanno leggere gli sguardi,
sono solo camici bianchi.
Nel mio peregrinare ne ho incontrati tanti,
camici bianchi che con quelle mani
sono riusciti a procurare danni
al corpo e all'anima.
Poi, il fato ti bacia,
finalmente il camice prende forma,
sembianze, e quel volto,
quelle mani sono di nuovo vita.
Il camice veste l'uomo di medicina
e quel volto non lo dimenticherai più,
un amico, un consolatore, il curatore,
colui che ti prende per mano
e ti accompagna lungo un sentiero scosceso,
pronto a sorreggerti.
Nei momenti grigi il sole lo riaccendono gli amici,
quelli veri,
che sanno restituire la voglia di combattere
e ancora più importante,
la fiducia.
Cari amici, voi che avete il dono della sapienza,
della lungimiranza e soprattutto
una grande umanità,
siete una grazia di Dio.
Posso capire il dolore che dovete superare
quando vi trovate costretti a lasciare andare
chi è chiamato a vita nuova,
il fato decide
e il segreto della vita e della morte
non può essere gestito.
Il medico amico,
seppure piccolo diventa un gigante
che sostiene il peso del mondo,
è il musicista che ti allieta l'anima,
il pittore che disegna meravigliosamente una nuova alba,
colui che spolvera i colori grigi
e li fa brillare di tutti i toni dell'iride,
ti sa parlare
scendendo nei meandri più oscuri dell'anima
e riaccende fiammelle che sfavillano
creando forza e speranza.
Grazie amici miei,
vorrei inventare una parola nuova
per esprimere tanta emozione,
ma voi che sapete guardare attraverso gli occhi
fin dentro al cuore
riuscirete a leggere
quanto ci sia di amore.
Io sono contro
l'informazione manipolata
i sogni suggeriti
i consigli gratuiti
le idee prostitute
i pensieri pubblicizzati
le persone vendute
la dignità perduta
Io sono contro
il guadagno a tutti i costi
l'opportunista senza valori
il politico d'occasione
l'ideale manipolato
il facile consenso
la manipolazione
la discriminazione
la violenza
il compromesso
la convenienza
l'opportunismo
Io sono contro
questo schifo
che sporca
il mondo.
E vai con la musica adesso maestro!
Suona il tuo pezzo più forte che mai,
suona,
con quel tuo gesto teatrale
da’ il via e non ti fermar.
Finche l'ultima nota non esplode
in ovazioni
per me questa notte tu suonerai.
Evvia ,voi sciacalli affamati
questo è il suono nato solo per me
... diriga l'orchestra maestro
non si distragga,
loro sono il male,
ma il male ora è anche in me.
Via, applausi, bravo davvero
su in piedi non vi nascondete
voi che altro nella vita
non sapete fare, che
invadere anche il dolore,
condividete allora con me.
La musica certo non mi aiuta
ma distrae la bestia che adesso
sbrindella
la mia anima e tutto di me.
La distraggo un po’
solo per riposare,
dalla bestia io
non mi libererò.
Brindo a tutto
e per tutto,
alla vita
e alla realtà,
musica maestro
l'ultima nota e vado,
con la bestia nel cuore,
ma voi ignari di tutto
che puntate il dito
contro di me…
di voi...che ne sarà...?
Poesia quanti versi
fai scrivere
quanti cuori innamori
trasportandoli
in infiniti mondi.
Poesia nemmeno
ti accorgi
di quanto grande
tu sei.
Sai far ridere
e poi piangere
sai colpire con le parole
il cuore a una donna.
Che privilegio!
Nessuno sa spiegare
la magia che è in te!
Piccola io
immagini perse
di autostrade, frammenti
di camion e velocità.
Giganti diversi
sfrecciavano allora
paura dei suoni
e della oscurità.
Giovane fanciulla
... ricordi immersi
nella pazzia
e libertà
comportamenti assai
controversi
paura di niente
o forse della stupidità.
Donna io
sono un po cresciuta
presente incerto
cuore aperto
paura per oggi
e per domani
piccole rughe
sulle mie mani.
Anziana carina
con capelli color neve
autostrade sul viso
ricordi persi
attimo..il mio presente
cuore colmo
e paura... di niente.
Ho visto angeli morire in volo
e amarsi con l'anima aperta nell'unione
eterne emozioni leggere come farfalle
nella dolcezza dell'aria serale di un'estate calda e afosa
in una promessa scritta nei cuori con gemiti susurrati
colorati di un desiderio di eterno e infinito.
Due giovani vite ingenue strette nel respiro illuse
di vivere un amore unico ed eterno
ignare e ingannate dalla beffe
di un destino che si diverte a giocare
con le loro promesse sdraiate in un rudere
dove l'amore in silenzio promette
un viaggio di vita insieme
lì dove resta solo il ricordo di un'emozione
sopravvissuta, sigillata nel cuore col fuoco
e trasformata in memoria mai morta ... mai tradita
senti come urla la sua felicità in una vita sbiadita
dai molti anni trascorsi.
Ora chino sulle ali spezzate l'angelo...
rimasto solo... guarda il suo volo
finito nella violenza del tempo, cementato
in una tomba abbandonata che non conosce fiore.
Nel passato ho vissuto
come un'ombra,
nel presente vivo
come un'ombra,
ma nel futuro evolverò
e vivrò
nel'ombra
della mia ombra.
La notte è speciale,
ho scoperto
la sensazione di una vita
sepolta nell'ombra.
Quell'ombra
che mi segue
non mi molla,
ma finalmente
ho ritrovato
la luce per affrontarla
e lei è sparita
nella penombra.
scritta il 17/08/09
Dio Perdonami!
Perdonami perchè ho ucciso.
Perdonami perchè non riesco a fermarmi
e lo faccio ogni giorno.
Ogni giorno uccido una parte di me
sto di nuovo distruggendo
quello che avevo costruito
faticosamente.
Me stessa.
Sono nuovamente davanti al tunnel
è ad un passo da me
mi chiama
mi attira a se
vuole riavvolgermi nelle sue tenebre
ma io non voglio
provo ad indietreggiare
ma non ci riesco
l'unica cosa che riesco a fare
è evitare di avanzare
ma resto comunque in bilico
sospesa.
Non vedo le tue mani
tese verso me
per poter essere afferrate
forse le nubi le coprono.
Ti prego!
Scacciale via
e Salvami!
Ho le tasche
piene di tenerezza
e le mani
pieni di fragilità
perchè possiate
vedermi
di un computer.
Il desiderio di poesia
urla e dilaga
non chiedetemi
se credo
in quello che scrivo
ma chiedetemi
se sono felice
mentre lo faccio
perchè la bimba
che sopravvive in me
possa essere clemente
con l'adulta disincantata
impaurita e incapace
di sognare con gli occhi
di un'anima pura
e con i vostri occhi
poter riuscire
a credere nella fantasia.
Anche se fosse spento, il sole dentro
nulla sarebbe spento come un cuore spento all'amore
Anche se i passi stanchi fossero inutili percorsi su strade lunghe
nulla sarebbe fermo come il passo di un uomo stanco
Immagini scorrevoli come istanti fermi in mente
colori di amori finiti e chiusi dentro nel cassetto dell'anima.
Non è mai perso ciò che è chiuso dentro
e se fosse tardi, svegliami
non sarà mai tardi per il pensiero insieme.
Immagini ferme come istanti in movimento nella mente
colori di amori percepiti e ricevuti
che accarezzano l'anima che ha perso il tumultuoso senso di solitudine
e vola libera con corpo e mente






