Mi dico ti scrivo, poi
passa domani.
Mi dico
a questa storia
che mette in disordine le cose perfette
che mette in disordine
senza chiedere un dove
e mi trova
distratto a guardare, oltre la porta
in quel rumore di passi
dove i giorni
si affacciano alle stagioni
e scrivono
il passare della mia vita
letta dalla finestra di fronte
qui
la valigia è sempre aperta
e di te
riempie ogni cosa
di fogli bianchi e pagine sfogliate
sorrido
con il riso del tuo sguardo
pronto per un viaggio da spedire.
Parlami di noi e del silenzio
di quando non siamo
che l'ascolto
dove tu non sei
che in altre voci il mare a sillabare.

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