La stanza
ha l'eco che ritorna vuota di parole
e poi di lei s'intrama agli occhi della sera
la voce muta delle labbra al vetro

un graffio
che m'inchioda al suo silenzio
a non dire altro se non di come renda sale il mare
nei resti di maree

quando l'onda mi somiglia
e non da pane al pane ne vino al commensale
partito dalla sosta al cielo

Diletto il grano nei grembi al vento già maturi
la falce d'oro nell'attesa
e la tua mano

che non ha saputo cogliere la mia.
 
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Profilo Autore: Nunzio Buono  

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Commenti  

Debora Casafina
# Debora Casafina 18-10-2011 14:34
ricca di immagini e metafore intense e coinvolgenti che accendono riflessioni profonde oltre il tema trattato
Tiziana Rosella
# Tiziana Rosella 19-10-2011 09:49
bellissima complimenti poeta!

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