Sono nata come ha scelto Dio
ed un urlo Ti ha spezzato il cuore.
Era il '48 di un novembre bastardo.
Case martoriate dalla guerra,
la povertà coltivata sotto casa,
mio Padre con la pialla in mano.
Sono nata come Figlia di Dio,
bella, gioiosa, con le gambe spezzate.
La mia nascita, Ti ha reso "dura",
imbronciata, sconfitta davanti alla vita.
Forse, non mi hai mai amata,
maldetta, non accettata.
Volevo al pari di una farfalla
coltivare le mie ali, ridere al vento di maggio,
creare pensieri e fantasie da regalare.
Ho sofferto Madre di un dolore non compreso.
Sola sui libri di scuola, a desiderare l'amore,
la mano di un uomo da tenere sul cuore.
A scrivere Poesie per il gusto di fuggire
verso la libertà che è raziocinio e pazzia.
Sono nata, Madre, per farTi soffrire,
per tenerTi lontana dagli altri,
per non sentirTi una donna appagata.
Eppure, Ti ho voluto bene,
con la voglia di essere sorelle.
amiche, unite dallo stesso "dramma".
Oggi che non ci sei più in parte sono già morta.
Ancor più sola. Abbandonata al balcone.
Rattrappita in una inutile speranza.
Seppur con i capelli grigi
ancora amo, tenendo al caldo
l'ombra di questo corpo.
ed un urlo Ti ha spezzato il cuore.
Era il '48 di un novembre bastardo.
Case martoriate dalla guerra,
la povertà coltivata sotto casa,
mio Padre con la pialla in mano.
Sono nata come Figlia di Dio,
bella, gioiosa, con le gambe spezzate.
La mia nascita, Ti ha reso "dura",
imbronciata, sconfitta davanti alla vita.
Forse, non mi hai mai amata,
maldetta, non accettata.
Volevo al pari di una farfalla
coltivare le mie ali, ridere al vento di maggio,
creare pensieri e fantasie da regalare.
Ho sofferto Madre di un dolore non compreso.
Sola sui libri di scuola, a desiderare l'amore,
la mano di un uomo da tenere sul cuore.
A scrivere Poesie per il gusto di fuggire
verso la libertà che è raziocinio e pazzia.
Sono nata, Madre, per farTi soffrire,
per tenerTi lontana dagli altri,
per non sentirTi una donna appagata.
Eppure, Ti ho voluto bene,
con la voglia di essere sorelle.
amiche, unite dallo stesso "dramma".
Oggi che non ci sei più in parte sono già morta.
Ancor più sola. Abbandonata al balcone.
Rattrappita in una inutile speranza.
Seppur con i capelli grigi
ancora amo, tenendo al caldo
l'ombra di questo corpo.
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