Prigionieri della nebbia
con i loro corpi scarni
fuggon via dalla sua rabbia
neri alberi deformi.
E si guardano dintorno
sotto un cielo meno grigio
prati grandi di contorno
ed il vento parla adagio.
Si riaccendono i colori
e vestiti rosa e bianchi
sorridendo dentro e fuori
hanno indosso alberi stanchi.
Primo sole, ultimo addio
all’abbraccio dell’inverno
dammi un bacio, sono io
resta accanto, qui, in eterno…
