Lungo il porticato di quel chiostro silenzioso,
con l'aria sempre mezza riscaldata,
aveva le sue calzette in disuso
e un pensiero in una mano addormentata.

Lungo il pomeriggio dei bambini,
era una voce amena e smisurata;
finito già il silenzio dei vicini,
la corda più robusta si è spezzata.

Nel cucire hai poi perso la tua trama,
due sguardi dell'uno nell'altro come in un araldo,
di colpo c'era solo quella chioma
a fare da coperta per il caldo.

Di colpo c'era solo un tavolino
e in giro quel suo pensiero stropicciato,
fuggito dai buchi di un cestino
dopo essere stato abbandonato.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 13-02-2015 17:24
quartine rimate, ben scritte ben fatte, poesia dell'incanto, di versi, di vanto! bravissimo!

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