«A voi appartiene la ricchezza della vita, a voi il succo dei frutti, a voi il giardino dell’amore, il bel paese dell’arte. La vostra patria è la terra, la nostra è l’idea. Il vostro pericolo è di affogare nel mondo dei sensi, il nostro è di asfissiare nel vuoto. Tu sei un artista, io un pensatore.»
(Narciso)
Non c’è posto per il lustrascarpe
nella crescita dell’arte poetica,
e non c’è spazio per il ruffiano
nel sentimento del sublime.
E quanto a voi, amici sodali,
che siete sempre tanto abili
ad isolare mare e marinaio,
non dovete preoccuparvi:
avrete tutta la cambusa.
Non cavalcherà più onde
la parola del sognatore,
ma sarà treno ospedale
il mio nuovo convoglio:
sarà la casa che oscilla,
da dove il panorama
da veduta sbarrata
muterà in visione
quasi infinita.

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