“E gli occhi intorno cercano quell'avvenire che avevano sognato, ma i sogni sono ancora sogni e l'avvenire ormai quasi passato.”
(Luigi Tenco)
In questa lenta evoluzione
siamo gli incauti avventurieri
che uccidono la propria nullità
quasi per voler fuggir se stessi.
Tu, sinuoso punto di domanda,
ed io, ingarbugliato pensiero
da consegnare al fuoco:
siamo i comignoli
delle dimore
degli altri,
e infatti
viviamo
ammassati
come le stelle,
e troviamo rifugio
dentro gli asfittici vicoli
di una vecchia città obliqua.
Abbiamo firmato un contratto
e il nostro linguaggio armonico
è diventato quello del diavolo,
fuori dal contesto principale:
sempre meno universale,
ma sempre molto più
un'opera magna.

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charlie