“E gli occhi intorno cercano quell'avvenire che avevano sognato, ma i sogni sono ancora sogni e l'avvenire ormai quasi passato.”
(Luigi Tenco)

In questa lenta evoluzione
siamo gli incauti avventurieri
che uccidono la propria nullità
quasi per voler fuggir se stessi.
Tu, sinuoso punto di domanda,
ed io, ingarbugliato pensiero
da consegnare al fuoco:
siamo i comignoli
delle dimore
degli altri,
e infatti
viviamo
ammassati
come le stelle,
e troviamo rifugio
dentro gli asfittici vicoli
di una vecchia città obliqua.
Abbiamo firmato un contratto
e il nostro linguaggio armonico
è diventato quello del diavolo,
fuori dal contesto principale:
sempre meno universale,
ma sempre molto più
un'opera magna.

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 31-08-2015 22:15
grande, grazie per Tenco!!!
Sara Cristofori
+2 # Sara Cristofori 01-09-2015 09:05
"siamo gli incauti avventurieri/che uccidono la propria nullità", quanta verità in questi due versi... e la forma a clessidra della poesia ha un suo perché... ottimo livello qui, come sempre :)
Charlie
+1 # Charlie 02-09-2015 15:32
Grazie Nanni e Sara :-)
charlie

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