Abiterò il tuo pensiero
così fragile il cristallo d'acqua che divide
un ghiaccio rotto mille volte e altri mille inverni
approdati sui muri di una notte senza

dove tu
eri l'altra luna, ed io
in altri cieli
coloravo le stagioni

Il fiume passa
e lo specchio non veste più il tuo sguardo
è tornato nei tuoi occhi
che ora guardano l'alba
dietro le mie nuvole

In quali domani
silenziano le tue carezze
nel tuo pensiero che torna

mentre
mi segue a casa il buio
che in questa primavera d'autunno
rincorre il vento.

C'è la danza
dietro la luce
delle mie persiane socchiuse

di quattro foglie nel cortile.

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Profilo Autore: Nunzio Buono  

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Commenti  

Noa Amin
+1 # Noa Amin 14-10-2011 19:06
un'iperbole di pensieri e di dubbi visti in chiave poetica
Debora Casafina
# Debora Casafina 18-10-2011 11:19
Molto bella e intensa

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