Un battito di ciglia,
e chiusi gli occhi,
con le ali della fantasia,
si viaggia tra le onde dei ricordi.
Affiorano ginocchia sbucciate,
mani graffiate e sudice
dal tanto toccare,
sebbene, nulla turbava
il gaudio e spensierato giocare.
Bastava poco,
giusto due cose da nulla,
e la fantasia sbocciava intorno.
Da un pezzo di legno,
ecco un aereo volare leggero,
un sottile mattoncino,
finissima cioccolata da gustare,
mentre un pezzo di stoffa arrotolata,
un bambolotto tra le braccia da cullare.
Sotto l’ulivo secolare,
un negozio d’alta moda,
abiti da sera e scarpe con tacchi,
in bella vista, mentre,
la piazza così bella e accogliente,
diveniva chiesa all’aperto,
per il battesimo delle bambole.
Costruzioni ad incastro,
borsette di paglia,
quattro salti alla corda
e due alla campana,
giochi di corsa
e di palla a decine,
tutto era semplice,
incantevole tempo!
Poi tutti al mare,
fiabeschi e fatati castelli
di sabbia cocente,
ore ed ore sotto il calore
del sol leone a sudare,
e non v’era posto per altri pensieri,
altre attrazioni.
Oggi anche lì, silenti e solinghi,
al fresco a chattare,
con smartfone e tablet vari,
che han pensionato, del tutto,
quei mondo incantato,
mandanto fuori uso
persino una mano.
e chiusi gli occhi,
con le ali della fantasia,
si viaggia tra le onde dei ricordi.
Affiorano ginocchia sbucciate,
mani graffiate e sudice
dal tanto toccare,
sebbene, nulla turbava
il gaudio e spensierato giocare.
Bastava poco,
giusto due cose da nulla,
e la fantasia sbocciava intorno.
Da un pezzo di legno,
ecco un aereo volare leggero,
un sottile mattoncino,
finissima cioccolata da gustare,
mentre un pezzo di stoffa arrotolata,
un bambolotto tra le braccia da cullare.
Sotto l’ulivo secolare,
un negozio d’alta moda,
abiti da sera e scarpe con tacchi,
in bella vista, mentre,
la piazza così bella e accogliente,
diveniva chiesa all’aperto,
per il battesimo delle bambole.
Costruzioni ad incastro,
borsette di paglia,
quattro salti alla corda
e due alla campana,
giochi di corsa
e di palla a decine,
tutto era semplice,
incantevole tempo!
Poi tutti al mare,
fiabeschi e fatati castelli
di sabbia cocente,
ore ed ore sotto il calore
del sol leone a sudare,
e non v’era posto per altri pensieri,
altre attrazioni.
Oggi anche lì, silenti e solinghi,
al fresco a chattare,
con smartfone e tablet vari,
che han pensionato, del tutto,
quei mondo incantato,
mandanto fuori uso
persino una mano.

Commenti
Uno scialle arrotolato della mamma per una bambola tutta nuova e originale.
Tante foglie nei piattini, qualche petalo di geranio: tutte pietanze prelibate!
Quanti ricordi, che fantasie. A me è rimasta!..
Ma oggi i bambini non sanno giocare, se non hanno tutto pronto non sanno da dove cominciare!
Brava, hai ricordato i tempi dei nostri giochi: I Giochi!!..
Ciao...