II
Prendevo riposo
dietro un canneto che solitario
si stava per la via.
Scalzò la brezza il vento
ed ora forte, or leggera,
l’ondeggiar dei fusti seguendo,
sentir mi pareva una voce,
sentir mi pareva un lamento.
“Qui si fermò anch’ella
e qui restò del tempo;
amorevole è il suo fare,
non solo bella”
sembrava la voce dicesse,
“or che se n’è andata,
d’intorno non c’è luce,
tutto pare morto,
tutto pare spento”
veniva poi il lamento.
Fui scosso;
chi sortì quel dire?
Passai da fusto in fusto;
fonte non aveva il proferire.
Segno è, mi chiesi,
ch’il sentier sia quello giusto?
Prendevo riposo
dietro un canneto che solitario
si stava per la via.
Scalzò la brezza il vento
ed ora forte, or leggera,
l’ondeggiar dei fusti seguendo,
sentir mi pareva una voce,
sentir mi pareva un lamento.
“Qui si fermò anch’ella
e qui restò del tempo;
amorevole è il suo fare,
non solo bella”
sembrava la voce dicesse,
“or che se n’è andata,
d’intorno non c’è luce,
tutto pare morto,
tutto pare spento”
veniva poi il lamento.
Fui scosso;
chi sortì quel dire?
Passai da fusto in fusto;
fonte non aveva il proferire.
Segno è, mi chiesi,
ch’il sentier sia quello giusto?

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