Una volta c'erano le ragazze timide.
Quelle che arrossivano dopo un complimento,
quelle che se ne stavano in disparte,
all'ombra di un platano mangiando una mela.
Erano quelle che non avevano bisogno di spogliarsi per farsi notare,
perché i loro segreti erano irresistibili
e si percepivano a chilometri di distanza.
Erano quelle ragazze che non si concedevano facilmente:
già ferite, innamorate di altri mondi,
altre storie, dei sogni
che qualche folle coltivava per cambiare il mondo.
Non avevano bisogno di costosi gioielli,
brillavano di luce propria;
non avevano bisogno di svendersi,
perché chiunque potesse permettersele era ricco d'animo.
Accumulavano rabbia.
Ma una volta traboccato il vaso chi le avrebbe fermate?
Qualcuno le chiamava "semplici",
ma non poteva sospettare la complessità di certe emozioni
concentrate in qualche angolo dello stomaco.
Potevi solo alzare loro il mento,
presentare loro l'orizzonte come un vecchio amico di penna.
E la loro semplicità, per dirla tutta,
stava soltanto nell'essere e mai nell'apparire.
Dopotutto, alla fine è meglio essere semplici che facili.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 14-04-2016 18:20
Superlativo quanto riflessivo il verso di chiusa che avalla quanto sequelato diligentemente.
Lieta serata Nicola.
*****
Vera Lezzi
+2 # Vera Lezzi 14-04-2016 19:43
Un bel commento alla...mia poesia "SEMPLICITA'"!
Bellissimo. Grazie.
Charlie
+2 # Charlie 14-04-2016 20:47
Ciao Nicola! Anche a te ogni tanto bisogna che lo dica che sei molto bravo a scrivere ;-)
Charlie
Giò
+2 # Giò 14-04-2016 21:27
Una riflessione giusta ed apprezzata.
Anche i tuoi versi rispecchiano la semplicità del tuo animo.
Bravo Nicola. Ciao...^.^
Cosetta Taverniti
+2 # Cosetta Taverniti 15-04-2016 07:14
Bellissima la tua poesia in cui si legge tutta la semplicità, la genuinità e il giusto valore che un tempo, si dava alla vita. Complimenti!
Libero
+2 # Libero 15-04-2016 09:24
Le parole che piacciono alle donne, anche se non tutte sanno essere "semplici". La facilità sta nel credere alla doppia semplicità di chi "semplice" non è. Elogio pienamente condiviso.
sasha
+1 # sasha 15-04-2016 10:47
Essere o apparire, questo il dilemma.
Personalmente trovo che Essere, sempre e comunque, sia la cosa migliore per tutti anche perché l'apparenza prima o poi decade, lasciando campo libero alla vera essenza. Piaciuta, nella poetica!!
Arcangelo Galante
+1 # Arcangelo Galante 15-04-2016 11:33
Un apparire "costruito" nasconde il vero sentimento, quell'essenza spontanea dell’anima, con la quale dovremmo sempre comunicare all’interlocutore. La semplicità nei gesti, nelle parole e negli aspetti del quotidiano vivere, rimane l’autentica verità dell’essere, vestita di eleganza luminosa. Purtroppo, non tutti sono in grado di cogliere la bellezza scaturita da una naturale ed innata semplicità.

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