Grasse mani strappano le ciocche
e rude dita sferrano colpi a lacerare il volto.
e rude dita sferrano colpi a lacerare il volto.
Vestiti a brandelli, pelle graffiata.
Vigliacchi corpi giocano
a squarciar l'intimo profondo.
Inutile, briosa, la luna,
a sbirciar l'atto crudele sta
e le stelle inopportune
ad allestir bagliori
tutto intorno.
Diamanti brillanti piangono gli occhi
a cotanto livore in corpo
e brucian le gote a quel getto salato.
Una musica amica lontano s'ode,
di speranza un amaro sorriso
increspa le labbra.
Vincendo il dolore
va incontro a quel suono,
a tutti vuol cantare il suo dolore.



Commenti
Complimenti per ogni verso ..
Sempre ricche di sensibilità e attenzione ai temi più delicati o importanti soprattutto moralmente, i tuoi scritti, Cosetta! GRAZIE!
...E BUONA VITA a TE, sempre, nonostante tutto. Quella buona DAVVERO!
Vera