Ti appartengo
Fiera
Come queste pietre
Poste una sull’altra
Appartengono al suolo
Mentre ora sono una colonna
Che si erge in modo sublime
Retto orgoglio di creazione
Esibita al cielo.
Ti appartengo
Dolce
Come l’eco che nasce da un suono d’amore
E ripete con la vibrazione del vento
Ogni parola, anche nel sussurro
Di una carezza.
Ti appartengo
Sognante
Come il respiro sulle tue labbra ardenti
come la mano dove poggi il volto di notte
come la luce che ti sfiora all’alba
invidiosa della mia presenza
rimasta lì, a vegliare il tuo sorriso.
Ti appartengo anche nella mia assenza
Malinconica
Come il ricordo di una lettera inaspettata
Come il racconto di un viandante fermo sul molo
Come questa onda
Si infrange con forza contro lo scoglio di vita
E mai sarà uguale
Come me, unica e diversa
Come lei
Che ora ritorna nel mare.

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