Di palpiti fragori prepotenti
e pioggia di lacrime sui vetri
il patire di due cuori ardenti.
Rovesci di pianto senza spazio
tra strette, gemiti e singhiozzi.
Nel frattempo si compiva il rito
poi che sazio sparivo.
L’inevaso quesito di quei baci
m’affogava e mi mozzava il fiato,
ma purtroppo cessava.
Con rispetto conservo quel monile
in uno scrigno d’oro adulterato
come frutto assaporato acerbo
che tutt’oggi mi contorce il petto.
e pioggia di lacrime sui vetri
il patire di due cuori ardenti.
Rovesci di pianto senza spazio
tra strette, gemiti e singhiozzi.
Nel frattempo si compiva il rito
poi che sazio sparivo.
L’inevaso quesito di quei baci
m’affogava e mi mozzava il fiato,
ma purtroppo cessava.
Con rispetto conservo quel monile
in uno scrigno d’oro adulterato
come frutto assaporato acerbo
che tutt’oggi mi contorce il petto.

Commenti
La bellezza seppur solo nel ricordo di sentire ancora per un istante , quell'estasi... che sei riuscito a trasmettere......... .....Grazie e un caro saluto.............. .HERA
di quel tempo di baci vissuti in gioiose primavere, e il suo ricordo imperituro a rinverdire
il cuore. Sempre superbravo Ugo nel donarci queste meravigliose chicche di poesia.
Un caro saluto, Grace