È così che perdo il mio amore:
col passo opposto al tuo,
come se i miei occhi fossero già neri
e svuotati dei tuoi.
Un piede dopo l'altro, macinando
miglia e miglia
su questo marciapiede
che ci separa come un battito di
ciglia
il mio sguardo dalla stella cadente.
La tua pelle avorio e i tuoi capelli seta;
sei passata, sparita fra la gente
come la cometa,
lasciando me ed il mio corpo di paglia
a camminare su questo pianeta.
Ora è solo il ricordo della tua luce
che canta e mi avvelena:
ride e osserva la mia corsa truce.
E ride ancora e vomita eccessi di voce,
rovesciando inchiostro su questa mia
pergamena terrena.
Non fa altro che infondere dolore
nelle vene del mio cuore paralizzato
e silenzioso, sconosciuto della mia mente
ma un unico apparato dal cattivo odore.
Mi tira un calcio e uno schiaffo:
non mi dà riposo.
È così che trovo me stesso:
un guscio vuoto, un'ostrica senza perla,
un fiore senza polline,
buio passo dopo passo.
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Profilo Autore: Samuel Longo  

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Commenti  

Michelina
+2 # Michelina 09-05-2020 11:44
Molto bella ma triste, resta nella sofferenza un bel ricordo.
Samuel Longo
+1 # Samuel Longo 09-05-2020 17:27
Ciao, grazie per il tuo commento!

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