Intrisa nelle viscere,
tra gli abissi del mio essere,
dove nessuno ti sostituisce,
Tu.. Regina.
Le mani, ormai, non possono contenere il vento,
l'acqua o l'oblio della passione.
Amore questo,
consapevole dell'insensatezza
dove la comprensione del bene
genera la giustezza.
Questa coscienza presente,
determina il pensiero saggio
dove la pazzia prevale e
la ragione soccombe.
I venti dell'amore,
con il suo bagaglio
di dolore e piaghe,
l’anima ed il pensiero colpiranno
martirizzando il tempo rimasto.
Tu… donna,
mi avvolgi e mi trascini tra i tumulti della passione
con il respiro che pronuncia il tuo nome.
Ma il dono è l’amore,
con le ali per il cielo e l'aria per respirare.

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