A te che sei musica
Che esce dai pianoforti abbandonati
Che hai il suono di vecchi vinili nelle orecchie
A te che sei cantante e danzatrice
Quando il sole non ti vede
E solo la tua stanza ti sente
A te che hai montagne disegnate
Tra i ricordi e le pagine segrete dei tuoi diari
Come quelli di una bimba
A te che sai imprimere in pellicola la vita
Come una piccola finestra da guardare
Quando c'è troppo tempo a separarti da essa
A te che creavi sculture
Coi metalli, la cera, il vetro e foglie morte
Ponendole in polverose teche
A te, l'alba, la notte, il sole e la luna
E tutto il tempo che non si può contare
Voglio dare in dono
A te tutto il mio male, la paura, la stanchezza
Il pentimento e quello strano sentimento
Che tutto finalmente abbia senso
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ealain  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Catilina
# Catilina 13-02-2023 16:42
Magnifica quella "musica che esce dai pianoforti abbandonati"...

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.