Lo spazio attorno si riduce in fretta.
La minaccia del destino adesso è
di divenire presto algido cielo
che pianta le frontiere sulle ossa.
I giorni intanto corrono veloci…
non c’è tempo per fermare il tempo,
per sghiacciarlo nell’attimo finale
che stabilisce la resa dei conti.
Non più movenze blu nei letti sfatti
da gremire con carezze audaci
che pensavamo fossero capaci
d’annullare i dubbi sul futuro.
Quest’ultima rosa è sempre rossa,
protetta dalle mie mani stanche,
ed io non voglio ch’essa ti giunga
a profumare gli orli dell’altare.
Quando, timorosa, lei sarà con te
non appassisca tra le tue dita scarne.
Parlale, con i linguaggi che vorrai
ma… parlale!

Commenti