E se nel tempo gemerò nel mio patire,
la mia anima si stropiccerà stagliandosi
sulle sponde del corpo nell'attesa
d'un'alba che si affacci all'imbrunire.
E se non troverà in esso una battigia
che possa attanagliarla alla terraferma,
insegnami a lasciare di me vestigia,
non al tempo che voluttuoso accelera
il suo passo inerme.
E se nelle viscere del mio sentire
mi perderò, dimentica anche di me,
con un ditale d'amore riportami
ancorata a te.
E se nei miei spazi di candore
perderò tratti di vita,
cuci a te le mie dita.
Mio amato, che in base a me muti
e me stessa hai mutato,
al quale mi accingo ad unirmi
in un giaciglio indefessa di parole,
per placare ieri come oggi
i palpiti del mio cuore.
Per te che il tuo palmo appoggi
sul mio come un popolo trova
fondamenta nel suo Dio
In una terra nuova.
la mia anima si stropiccerà stagliandosi
sulle sponde del corpo nell'attesa
d'un'alba che si affacci all'imbrunire.
E se non troverà in esso una battigia
che possa attanagliarla alla terraferma,
insegnami a lasciare di me vestigia,
non al tempo che voluttuoso accelera
il suo passo inerme.
E se nelle viscere del mio sentire
mi perderò, dimentica anche di me,
con un ditale d'amore riportami
ancorata a te.
E se nei miei spazi di candore
perderò tratti di vita,
cuci a te le mie dita.
Mio amato, che in base a me muti
e me stessa hai mutato,
al quale mi accingo ad unirmi
in un giaciglio indefessa di parole,
per placare ieri come oggi
i palpiti del mio cuore.
Per te che il tuo palmo appoggi
sul mio come un popolo trova
fondamenta nel suo Dio
In una terra nuova.

Commenti
Chapeau.
Caterina