Come mano che migra
a caccia di nuove odissee,
di riti barbari e veri
e di giochi più invadenti e sinceri
del circospetto amore...
Io ti cerco
e spesso ti inseguo per praterie sognate,
vette, valli profonde, assenze.
E non pensare di potermi sfuggire
negli infiniti spazio-temporali
delle tue apodittiche giustificazioni.
Nei cieli dove le parole,
come nubi si inseguono nere,
non c'è spazio per noi due
così antichi da essere la novità
dei tanti secoli a venire.
E non rifugiarti nel silenzioso niente
degli imbarazzi circospetti ed ipocriti.
Io nel silenzio cerco il respiro accelerato
e nel niente il sangue di Vulcano
ed è proprio lì che voglio condurti.
Se vuoi, stasera,
potrai chiamarlo amore.


Commenti
grazie cara Rosaria!
Abner
Abner
Grazie del tuo commento.
Abner
chi non vorrebbe complimenti di questo tipo? Personalmente, quando scrivo e quando vivo, cerco di tenere la passione al primo posto, valutandola come un valore che spinge oltre alle comuni definizioni amorose che non mi piacciono e che ritengo false.
Un abbraccio
Abner Rossi