con il tatto ed il riguardo,
a volte a prima vista
e basta un solo sguardo,
ma occorre quel diletto
di garbo e di finezza,
di grazia e di rispetto,
il piacere dell'attesa,
l'imprevisto, la sorpresa,
l'illusione di sognare,
la certezza di fusione,
di legame inseparabile
per far sì che non separi
il legato sugli altari.
Ben diversa la passione
è fiammata di possesso
viene meno l'emozione,
interessa solo il sesso
il sapore è circoscritto,
l'attrazione è limitata
vi s'instaura un diritto,
passeggera è la durata.
Viene meno l'affezione
il trasporto, la premura,
non c'è più condivisione
non rimane ch'avventura.
L’amalgama delle parole nell’arcipelago
di suoni eguali, le vocali col gancio
per legare le consonanti e le isole
della voce, melodia allo stato puro.
Abbiamo più foci e sbocchi sul mare,
se cerchiamo una luce riflessa, la stessa
della prima ora, è tutta nella premessa
al contorno degli occhi: amare
sarà nel ritmo del verso, futuro
nelle onde dei ricordi, squarci di sole
prima della notte. E’ qui lo slancio
dell’arte, coi titoli di coda nel riepilogo.
E’ sul sentiero dei venti contrari
che il cammino è più faticoso,
persino il sole oggi non riscalda abbastanza.
Nella stanza con gli specchi sul tetto
è diverso, il calore è generato
dai movimenti d’amore e la pelle
si fa torcia al contatto dei fianchi.
“ Mi manchi” ti dico, “mi manchi”
ripeti anche tu, non ci sono stelle
stanotte a rischiarare il creato,
solo respiri sfalsati e fitte al petto:
nel gelo del cielo, il velo della distanza,
solo nel senso di marcia a ritroso
i nostri occhi tornano luminari.
Forma soave e naturalmente bella, trama di donna, di ninfa dei boschi e foreste
Rugiada del mattino, Neutra ma complessa nel suo essere e esistere
Fugace fata dai mille misteri, Provocatrice di gioie e dispiaceri
In ella è raggiante e affermata la sua posizione, Conduce senza condurre la situazione…….
Occhi turchesi e biondo il pelo, postura graziosa di eccellente fare, Donne così son più rare che vere…….
Colei che ha impresso in se stessa la vera bellezza, Non usa artifizi per porsi in altare
Di suo è naturale e genuino l’andamento
Il sorriso d’avorio e diamante, la pelle come un frutto appena colto, Il suo odore come di campo fiorito…..
Nel seno, spirito di donna madre ,ma desideroso di carezze e dolci baci
Nella sua virilità passiva in apparenza si celano desideri e ambizioni
Solo pochi leggono le sue vere emozioni, non perché le nasconda
Ma perché appartengono solo al suo cuore
E per entrarci bisogna essere puri altrettanto, in colei che di bellezza non ne fa ne pregio ne vanto……
Io mi diverto e ne sono attratto, il contemplarne le forme
Osservarle negli occhi, in quei rari istanti passeggeri…..
Provo ammirazione e devozione innata per la bellezza delle cose e le donne davvero mi fanno pensare……..
Non ho intenzione di fissarmi in una di loro, voglio viverle amarle e lasciarle andare
Il bello si rovina col possedere maschile…….
E un giorno la ninfa dea dei boschi inciamperà sulla mia strada
E se per magia da me si farà amare, saprò trattarla, le porgerò il mio cuore
Fusione alchemica tra sole e luna sarà, spirito di fuoco e anima di farfalla
Nello spazio in più vi sarà un'altra stella, come in ricordo di superiore unione
E poi ognuno andrà per la sua direzione, libero e senza rimpianti, codeste emozioni sono da infanti
La libertà conta davvero, senza di essa è tutta finzione
Un usignolo in gabbia ha un altro cantare, tutto deve fluire e andar per la sua strada
Se si ferma è per sua scelta, non per imposizione fatta.
Ciao ninfa dei boschi, sono qua e ti aspetto, non temere da me avrai amore e rispetto.
Regalami la copertina di una rivista
senza nome o la bottiglietta vuota
raccolta per strada, il cartone
da bivacco di un clochard, il termosifone
rotto della scuola di fronte casa.
Oppure regalami solo frasi d’amore,
occhi innamorati come stamani all’alba,
respiri addolciti dal senso di fiaba
di ogni nebbia e la percezione del tuo odore.
O magari un giorno della tua vita, la rosa
sbocciata nel tuo giardino, l’aquilone
con cui giocavi da bambina, l’alone
dei baci sulla pelle, il giro giusto della ruota
del divenire o solo il tuo nucleo d’artista.
A loro non importa se piove, sono lì a scambiare il loro amore sono felice e le loro bocche si uniscono in un bacio appassionato.
Quanta dolcezza , in quella giornata uggiosa i loro cuori sono gioiosi.
Il loro amore , è un coriandolo colorato di estasi e la loro passione è una stella filante in una giornata di festa .
Sono ancora insieme dopo tanti anni, felici e innamorati come il primo giorno in cui si sono incontrati.
Ora
appoggia le tue mani
qui, sul mio petto
e portami
lontano da questo buio maledetto
verso il sole del fato
là dove comincia la poesia.
Senti... come il palpitare accelera
e il desiderio, respira
mentre mi perdo in un accento
della quiete furia
del tramonto che ammira
la tua chioma argento.
Portami via
dove è sempre primavera
lontano da quel rintocco di campane
che annuncia il dolore.
Portami negli abbracci della sera
e posa sulle mie labbra baci di marzapane.
Mezza mela non fa frutto,
Uovo senza tuorlo non è costrutto.
Semplice dovrebbe essere la vita,
Solo se è sentita.
Ma, ha un cuore addormentato,
Non si può,
Devi lasciarlo fare, fino a quando
Ascolterà il mare.
Le sue onde parleranno, e so già
Cosa diranno.
Sarà voce lenta e quasi dura,
Sarà voce che farà paura.
Avra' il sapore della tempesta
Ed allora non ci sarà più festa.
Tutto si spegnerà, sorrisi e luci,
Resteranno ricordi lontani
Nemmeno le mani sono uguali...
E la sinfonia che è scritta nelle stelle
c’era già, anche quando le loro orbite
collidevano in suoni atonali, virtuali
solo in apparenza. Sarà stata la pazienza
o l’effetto del vento cosmico sulle pietre,
sarà stato il lento fruscio delle comete
o il pulsare del cosmo, uguale a quello del cuore,
ma ora che l’abbandono ai sensi è languore
e le parole somigliano al sole nella quiete
dello zenit, il significato è nelle lastre
incise nei cromosomi e quell’essenza
che scorgi limpida è l’amore. Quali
e quante saranno –non sappiamo- le prossime vite,
in questa frazione di noi, avvolta in tulle.
Giglio lontano, l’afa dell’estate piovosa
Tremula l’aria dal caldo, dal picco miravo
Il cielo rosa, ora ricordo.
Bello era guardare il largo della vita insieme;
la mano stretta fra rocce brulle, incespicavo
-forse ora cado-
Guarda la mano fiacca trema stanca mentre ti lascia,
piccolo amico mio, la vita t’è buona
anche se io mi allontano.
Il mio cammino è più tortuoso sai:
lascio il mio appiglio nella tua mano.
L’ amore t’evapora ora come s’annebbia
quel sorriso distante, di te mi ricordo
fra i cieli chiari e il blu accecante
i tuoi capelli chiari: gli occhi guizzavano fra le onde del mare,
trattengo il fiato.
Perdonami non vorrei farti spirare,
piccola brezza ti trattengo in quell’estate
dove l’aria era serena , arancio tutt’intorno
e il tuo sorriso ancora vivo.
Scusami piccolo amico, ma ora devo andare.

Giunse un mattino
con labbra tremanti
per donarti il suo cuore
fremendo d’amore.
Scarmigliata sorridesti
tendendo la mano,
sfiorasti quel viso
e tra le note d’un blues
offristi il paradiso.
Percorreste un sentiero
in selvaggia natura
lacerando orgoglio e timore,
tra spine e rose
fermaste il tempo.
Imprigionaste momenti
nel giardino dell’oblio,
fremiti e passioni unirono
tribali danze e essenze d’amore.
Dubbi e tristezze,
solchi e lacrime
mondo e problemi,
tra impercettibili sussurri,
scomparvero.
Niente avrebbe turbato
quel meraviglioso istante.
Riempimi la notte di respiri e invadi
il mio sonno, mio giorno con ombre e luci,
con folate improvvise di nebbia,
e la rabbia a ricordare l’imperfetto
che siamo anche dinanzi all’amore.
Perché è dall’odore che ci riconosciamo
e dai baci senza tempo, vale un “ ti amo”
quanto un raggio di sole dal colore
eterno. E se la risposta alla domanda, è un tetto
per due, che sia di cemento o di sabbia,
che ci protegga dal freddo e dai nemici,
soffiamola nel vento e giochiamocela a dadi.
profondo sentimento,
calore di un sogno infinito.
Ti raccolgo tra le mie braccia,
scorgendo la tua purezza,
quell' essere bambino dentro.
I tuoi occhi così avvolgenti,
sono una scia di desideri,
da seguire e scoprire
dentro la notte fonda.
Mi abbandono a te,
a quella carezza
che ti cerca
come dolce gesto.
Ti guardo e ti sento dentro me.
Arrivi ed è subito emozione,
brezza d' amore che mi avvolge
e mi fa fantasticare,
mi fa perdere
nel tuo pianeta,
dentro un meraviglioso amore.
Ci culleremo sempre più,
amandoci con tutti noi stessi,
dipingendo
un magico arcobaleno
attraverso l' orizzonte,
baciandoci dall' alba al tramonto,
bagnando i nostri piedi
dalle magiche onde del mare.

Ti seguo, ovunque tu vada!
Seguo i tuoi passi ad uno ad uno!
Che siano, a valle, in montagna,
sulla spiaggia, non importa dove!
Seguo ogni tuo respiro,
ogni tuo gesto, ogni tuo pensiero!
Condivido ed amo i tuoi desideri,
le tue abitudini, i tuoi vizi, i tuoi sogni!
Non mi stanco perché tu non ti stanchi!
Non soffro perché tu non soffri!
Ogni tua speranza è anche la mia!
Ogni mia vittoria è anche tua!
Non c’è limite ne barriera,
solo amore e passione, dentro noi!
Io muoio se tu muori,
Tu sei dentro me, io sono dentro di te!











