ti ho sognato ieri pomeriggio
tra le luci abbaglianti di una discoteca
ballare quella musica che a te piaceva e che io odio.
Ti ho sognato due settimane fa
in una foresta tropicale,circondato da frutti afrodisiaci,
le tue labbra pallide erano una provocazione irresistibile
ed io le baciavo,passavo la lingua tra le tenere grinze
come i fiordi norvegesi che accolgono la marea.
Ti ho sognato mesi fa,
i tuoi occhi erano ancora innamorati di me,delle mie paure
e non immaginavo ancora come saresti cambiato,
sul tuo divano tracciavi col dito la mappa dei miei nei,
”questa è Andromeda’ dicevi dell‘arcipelago sul mio petto
ed io afferravo la tua mano per sentire le stelle.
Ti ho sognato un anno fa,
correvamo dentro la Guernica verso un paesaggio più chiaro
poi tu mi fermavi dalle spalle con un abbraccio,
dicevi di voler rimanere lì per sempre
e al risveglio ricordavo l’odore dei tuoi capelli sotto la mia nuca.
tra le luci abbaglianti di una discoteca
ballare quella musica che a te piaceva e che io odio.
Ti ho sognato due settimane fa
in una foresta tropicale,circondato da frutti afrodisiaci,
le tue labbra pallide erano una provocazione irresistibile
ed io le baciavo,passavo la lingua tra le tenere grinze
come i fiordi norvegesi che accolgono la marea.
Ti ho sognato mesi fa,
i tuoi occhi erano ancora innamorati di me,delle mie paure
e non immaginavo ancora come saresti cambiato,
sul tuo divano tracciavi col dito la mappa dei miei nei,
”questa è Andromeda’ dicevi dell‘arcipelago sul mio petto
ed io afferravo la tua mano per sentire le stelle.
Ti ho sognato un anno fa,
correvamo dentro la Guernica verso un paesaggio più chiaro
poi tu mi fermavi dalle spalle con un abbraccio,
dicevi di voler rimanere lì per sempre
e al risveglio ricordavo l’odore dei tuoi capelli sotto la mia nuca.

Nobil donna e sposa unica di cristiano rito,
non di stirpe, ma di animo e di spirito,
Dio sia lodato e sempre ringraziato,
Santo sia il dì che mi ha donato!
Anima pura, vera e delicata,
forse io non ti ho meritata,
sei un dono venuto dal cielo,
questo ringraziamento Dio, io te lo devo!

Che lo sappia tu o che lo riconosca
io, cambia poco, se le antenne sono dritte,
scopriremo la direzione del vento
alla prima folata, la data è l’enigma,
solo quella c’è da scoprire, qui il dogma
non esiste, si gioca tutta sul talento
la partita in corso. E stanno zitte
le matriosche dell’amore, alla pesca
di Natale, ricoperte di fine sabbia
nelle intercapedini, i confini con sfumature
di cielo e le fondamenta piantate sul mare
come palafitte. La stella che oggi è nata
si vedrà tra milioni di anni, in differita
sui fianchi della notte, in attesa di colmare
un vuoto di senso. E poi, le incrinature
che più non ci sono, qui… fuori dalla gabbia.

Se cerchi il mare,
prendi l’auto e ci puoi andare!
Se cerchi i fiori,
vai nei campi o dal fioraio!
Se cerchi il cielo,
alza gli occhi e lo puoi guardare!
Se cerchi di volare,
lo puoi solo sognare!
Se cerchi l’amore,
cercalo prima in te stesso!
Se cerchi una donna,
la devi conquistare!
Se cerchi in lei le forme,
compra una bambola!
Se cerchi in lei l’amore,
donale quello che è in te!
E’ solo lei che può donarti
il mare senza prendere l’auto,
i fiori senza andare nei campi,
il cielo senza alzare gli occhi!
E’ solo lei che può darti tutto!
E’ solo lei che ti può amare!
E’ solo lei che può farti volare…
…senza sognare!

Non dorme il mio pensiero
egli come aria s'insinua dentro
ed incerto vestendo l'abito migliore
lascia carezze al tempo
contando gli attimi con il respiro
mentre incrocia le albe sul tuo viso.
Ogni tuo detto è un canto
un’emozione sospinta dal vento
melodia che colora le stelle
e vive in ogni angolo della mente
accompagnando i passi del mio cammino.
Sono colpevole d'amarti
e la mia pena sono i tuoi sorrisi
e ogni briciolo di tempo che mi doni
sei colei che profuma la vita
sei un sigillo impresso nel cuore.
egli come aria s'insinua dentro
ed incerto vestendo l'abito migliore
lascia carezze al tempo
contando gli attimi con il respiro
mentre incrocia le albe sul tuo viso.
Ogni tuo detto è un canto
un’emozione sospinta dal vento
melodia che colora le stelle
e vive in ogni angolo della mente
accompagnando i passi del mio cammino.
Sono colpevole d'amarti
e la mia pena sono i tuoi sorrisi
e ogni briciolo di tempo che mi doni
sei colei che profuma la vita
sei un sigillo impresso nel cuore.

Tienimi per mano sempre,
non soltanto quando ho paura!
L'altra posala sul mio petto,
sentirai i palpiti del mio cuore!
Le tue labbra posale sulle mie,
sentirai il sapore dell'amore,
brividi che ti scorrono sulla schiena,
il calore della mia pelle che ti scalda!
E dopo? Dopo più niente,
giù nell'abisso più profondo!
Nella perdizione, senza una parola,
fino all'ultimo attimo, all'ultimo respiro!

Se perdessi uno solo dei tuoi baci,
Sarei orfana d'affetto.
Perché uno solo,
Lasciato nel cassetto
O nella tasca di un cappotto,
Non darebbe il giusto calore
Che tu doni a me.
Sarei ala spezzata,
Una pasta non lievitata,
Nude mani senza guanti.
Sarei priva del tuo sapore,
Perché ogni tuo bacio,
Parla d'amore,
Tenere labbra su di me.
Bacio te, bacio il tuo cuore,
Che lontano nel tempo,
Saprà sempre...di me.
Sarei orfana d'affetto.
Perché uno solo,
Lasciato nel cassetto
O nella tasca di un cappotto,
Non darebbe il giusto calore
Che tu doni a me.
Sarei ala spezzata,
Una pasta non lievitata,
Nude mani senza guanti.
Sarei priva del tuo sapore,
Perché ogni tuo bacio,
Parla d'amore,
Tenere labbra su di me.
Bacio te, bacio il tuo cuore,
Che lontano nel tempo,
Saprà sempre...di me.

quando del tuo corpo ne godevo il sapore,
quando giovinezza ti lucea la pelle,
quando negli occhi ti splendean le stelle!
Buongiorno amica e fedele amore,
di te il tempo mi ha lasciato l’odore,
il tempo cambia tutto il di fuori,
ma niente può contro il di dentro.


"Colline" giancarlogravili@paints
Tornavo nella mia casa sulle colline,
le umide note delle pietre s'arrampicavano
sui muri della vecchia chiesa.
Un volo radente di verdastri siepi
arginava il vuoto della sua assenza.
Mary aveva un sogno e occhi smeraldo.
Un sogno scritto sul messale posato in terra.
L'ombra del serale cielo
appariva nel lucore del mio vagare.
La campagna accoglieva i passi solitari
e l'esistenza interiore del mio incedere.
Occhi accennati e capelli sciolti
erano il serto fiorito che dolcemente
s'appoggiava sul suo volto.
Le labbra sussurravano parole dimenticate
e la mia mano s'accompagnava al migrare dei ricordi.
Una porta attendeva le ansie.
Abbandonai la vanità su un'improvvisata sedia,
lodai il mio Dio e sognai negli occhi di Mary.
Sognai tanto che non raggiunsi mai la mia casa in collina.
Rimasi immagine riflessa del mio perduto chiamare,
fra muschi e violette cercai chi non c'è.
Cercai il mio Dio.

- Vorrei essere un guscio
per proteggerti dalle insidie!
- Vorrei essere un roseto
per regalarti una rosa ogni mattina!
- Vorrei essere il cielo
per donarti una stella prima di dormire!
- Vorrei essere una cappelliera
per proteggere il tuo capo!
- Vorrei essere un guardaroba
per proteggere il tuo corpo!
- Vorrei essere guanti
per proteggere le tue mani!
- Vorrei essere una scarpiera
per proteggere i tuoi piedi!
- Vorrei essere una piovra
per stringerti con tutti i miei tentacoli!
- Vorrei essere stampelle
per sostenere il tuo corpo in vecchiaia!
- Vorrei essere una bara
per chiuderti in me quando Dio lo vorrà!
- Vorrei, vorrei, vorrei essere ma, non sono!
Vorrei essere tante cose ma, sono solo chi ti ama!
Sei la cura peccaminosa che strugge il cervello
la metodica faccia che indica i miei sbagli
la noncuranza umana che si occupa di me
la marea oscura che mi lacera il cuore
il duello eterno che mi cava gli occhi
l’ultima battaglia prima della fine e della rinascita.
la metodica faccia che indica i miei sbagli
la noncuranza umana che si occupa di me
la marea oscura che mi lacera il cuore
il duello eterno che mi cava gli occhi
l’ultima battaglia prima della fine e della rinascita.
Non soffermarti giovane donna
nel pudore della tua innocenza:
il cammino dell’uomo è un abisso
di rinunce.
Segui il sentiero vero dell’amore
e afferra la sua bellezza
senza il pianto delle paure.
Si aprono le passioni,
si rompono i desideri,
si rincorre la vita
nei risvolti di fiaba;
il giorno esplode di luce,
la notte chiude le palpebre nei sogni
dove si confina il canto del futuro.
Godi la tua età di fuoco
come fiamma che arde
e scalda il cuore della vita.
Domani le tue ossa saranno
giunchi piegati,il tuo respiro
flebile come l’angoscia,
le tue speranze prive di memoria.
Allora sentirai la grande forza dell’amore,
la via che hai tracciato in un cuore di pace,
il sorriso di luce in volti fanciulli:
la melodia del vento che carezza la natura
ti farà essere,anche nel fondo della notte,
una goccia di luce che non muore.
nel pudore della tua innocenza:
il cammino dell’uomo è un abisso
di rinunce.
Segui il sentiero vero dell’amore
e afferra la sua bellezza
senza il pianto delle paure.
Si aprono le passioni,
si rompono i desideri,
si rincorre la vita
nei risvolti di fiaba;
il giorno esplode di luce,
la notte chiude le palpebre nei sogni
dove si confina il canto del futuro.
Godi la tua età di fuoco
come fiamma che arde
e scalda il cuore della vita.
Domani le tue ossa saranno
giunchi piegati,il tuo respiro
flebile come l’angoscia,
le tue speranze prive di memoria.
Allora sentirai la grande forza dell’amore,
la via che hai tracciato in un cuore di pace,
il sorriso di luce in volti fanciulli:
la melodia del vento che carezza la natura
ti farà essere,anche nel fondo della notte,
una goccia di luce che non muore.
E le note puoi suonarle tutte sul pianoforte,
il vinile non l’ascolto più, è digitale ogni voce:
il cotone dell’ironia, la seta della passione,
il velluto dell’estro. E il capestro sulla testa
è ricoperto d’inchiostro, nostro quanto il cielo
di notte e il mare nei giorni di pioggia,
il catrame sulla spiaggia, il monile degli amanti
dei giorni feriali. I libri dei cantanti
sono sul comodino, li leggo per te- mannaggia-
da un altro luogo del meridiano. Un velo
sul buio prima del sonno, quando la foresta
delle emozioni è disboscata dalla tensione
delle parole. Ho guardato di nuovo la croce:
è la luce da seguire, quando le acque sono interrotte.









