una dolce emozione
tocca il mio cuore.
Sei il sorriso contagioso
che ho sempre cercato.
La bellezza di una carezza
soffice e dolce sulla mia pelle.
Il fuoco di un tramonto
che esplode in infinita passione.
Un bellissimo traguardo d' amore
che solo due occhi sinceri
che si leggono nell' anima,
possono raggiungere.
Un pensiero infinito
che sfiora con delicatezza
i nostri attimi,
per farsi amare durante la notte
e farsi trovare durante il giorno,
con una nuova carezza,
un nuovo bacio,
una nuova emozione.
con baci, abbracci e carezze.
Faccio spazio nel mio cuore
e lo sommergo del tuo sentimento.
Chiudo gli occhi,
e cammino sulla sabbia,
e sento il tuo calore addosso che mi mette i brividi.
Con un bacio penetri la mia anima,
di delicato desiderio.
Con un abbraccio mi rendi tua,
su questo tappeto inaspettato d’ emozioni.
I colori delle foglie dell’autunno diventano
un bellissimo arcobaleno da poter ammirare,
assieme ai tuoi sguardi profondi d’ amore.
Le tue carezze diventano la mia seconda pelle,
dolce calore di un tramonto.
È un sentimento che brilla
nella notte più buia
di tutti i tempi.
Fasci di stelle cadenti
ci cullano, per un desiderio
che non finisce mai.
Nel sogno, tu...
Distesa sulla sabbia bagnata
ed io, con grandi ali
dolcemente ti accolgo
fra le mie piume.
Riscaldo il tuo corpo fremente.
Languidi gli sguardi
mentre spicco il volo
e ti porto via...
Planeremo là, dove l' arcobaleno
incontra i colori del tramonto.
Aspetteremo l' alba
di un nuovo amore
e non saranno le parole
a dirti che... Ti Amo!
Il corso di laurea, l’alloro è già pronto
l’iscrizione è confermata, acqua di velluto,
registrata nei geni, nel nucleo d’elettroni
che ruota intorno alla lama di luce.
Sei sorgente, respiro e foce di ogni pensiero
siero che spazza le note dolenti,
lente per ingrandire flussi e dettagli,
ventaglio per muovere l’aria, foglia
sempreverde, l’intero che copre la faglia,
figlia capricciosa in lite con i fogli
dell’esistenza. E se restano spenti
i fari dei tuoi occhi, è perché il vero
a volte non può mostrarsi sulla croce
del Calvario. E scorgo lampi e tuoni
prima del sereno nel porto riparato
che ci aspetta alla fine del girotondo.
Silenzioso resta il cuore
su alture profuse di fiori
su profumi e colori
s'intravede appena il mare
e l'orizzonte azzurro appare.
silenzioso e quasi assente
sorvola paesaggi
che tracciano strade per respirare
ma ormai senza parole.. Tace.
perché anche la piu' piccola frase
aprirebbe cascate di lacrime perse
e solchi sul viso , sofferenze profonde
e tagli incisi.
tace e si chiude anche all'amore
perché inutile tutto diventa
quando parla lingue diverse.
lento inchiostro scende
e ricopre il battito stanco
di parole mai dette.
più lontana della luna
più distante dei cieli
e delle stelle.
Una lunga distanza
la nostra
che non è fatta solo di miglia
e come il sonno
sempre di più
alla morte assomiglia.
E il giorno
ancora non si accende
ed io
che aspetto.
Dimmi
sarai tu la stella
che viene a illuminare i sogni...
Solo il rumore del mare
è rimasto a cullare questa notte
ed io
che ascolto.
Si scioglierà la luna
per entrare nei tuoi occhi...
Adesso che io amo
fino al punto di affogare
vorrei che fossi tu
l'abisso
la profondità del mare.
sento la tua voce penetrare
il mio corpo.
Il tuo intenso palpitare
suscita emozioni
un fiume di sentimento
che scorre, libero
tra gli argini del cuore.
Le tue mani così frementi
così prepotenti nel palpare
la chioma lunga e fluente
e i tuoi occhi lucenti
smarriti nelle sensazioni
osservano lo scheletro della luce
sulle volte bianche.
Nell’estasi, nel delirio
chiusi nelle nostre tane
beviamo il silenzio dell’amore
così puro e innocente
e intrepidi ascoltiamo
i canti dell’animo.
Le tue labbra schiuse
come un fiore
assaporano il nettare
dei sensi
e la luna pallida
rischiara il cielo.
Trepidamente entusiasmati
dal connubio delle nostre forze
ci proiettiamo in una dimensione
dove il tempo non esiste
e lo spazio è la nostra
immagine incosciente
soffusa di candore e intimità.
torna ad abitarmi feroce idea del cuore,
Voglio dire un si al giorno,
alle ore verdi,
e anche a me stessa
Torna,.
che non ci sei mai stato,
per quella dolce guerra:

E ti guardo dallo specchio e rido
non può essere vero che ti sto baciando
nel tuo regno incantato. Ho letto
il tuo desiderio nascosto, il cambio
delle coordinate, i giochi d’ombra
le fitte al costato invece dell’orgasmo
i tempi declinati al futuro. E ora
che hai dita di seta tra le trasparenze
della luce dell’estate, le desinenze
in coda al tramonto -la rima colora
i frame sfocati- magari saremo uno spasmo
tra echi di cornamusa oppure ambra
nei movimenti dell’alba, il tempio
dei suoni ovattati, il verso corretto
del finale da fiaba. Dimmi come e quando
saremo punti di luce nel nostro nido.
lo dedico a te dolce orchidea,
ispirato dall'amore che sento
spazzia via il male come marea
Il cuore condannato al mal contento
trova la felicità vedendo una dea
miste emozioni gli dan nutrimento
di loro divenne grande moschea
Tu a quest'animo hai dato salvezza
viso tuo è dotato di un dono
cura gli animi dall'odio esiziale
con la sua notevole dolcezza,
simile a quel meraviglioso suono
che vien emesso dalle onde del mare
e il suo magnifico tepore.
spingo le mie braccia su di te.
Mi aggrappo ai tuoi baci, alla tua pelle,
alla tua passione.
Mi aggrappo ai tuoi brividi,
li brucio e li faccio diventare
fiamma di me.
Brucio della tua essenza
e della tua dannazione.
Brucio assieme alla tua follia.
Ti guardo e divento il tuo inferno.
Tra le fiamme aumenta
l' ossessione di averti.
Come anime dannate
traghettiamo il nostro amore
su acque incandescenti.
I nostri corpi,
dilaniati dal tormento,
fremono alla vista
d' uno scoglio,
mentre tutt'intorno
il cielo si oscura.
Un raggio dorato
squarcia il cielo,
la pelle vibra,
i sensi si attraggono,
onde magnetiche
ci legano...
lo scoglio brucia!
dove sotto ogni stella
ho visto fiorire roseti
e petali cadere
sulla sabbia che amavo
infrangevano
le onde del mare
mentre l’albero
spandeva le sue foglie
e non facevano più ritorno
sopra i rami
ora
conosco il destino
delle tante stagioni
una veste gli alberi
l’altra li spoglia
la terra è un amore
un luogo assoluto
dove a ognuno
è dato scoprire
il suo cielo
allontanarmi da te
solo con il corpo non basta
non vi sarà più distanza
se il cuore resta.

Amo levarmi presto
nelle mattine estive,
al canto degli uccelli
che arriva da sopra gli alberi,
e l'allodola canta insieme a me.
Ho il calore del tuo abbraccio
che m'infonde amore e coraggio
nel prosieguo della giornata,
è un cerchio di affetti consolidati il nostro
che raggiunge con semplicità
la fibra del cuore.
Amiamo il nostro lido,
l’unico che ambiamo abitare
dov’è piantata la nostra radice.
Osservo le tue mani lavorare
nell'umidità della nera terra,
rastrellare, scavare solchi,
piantare semi, tagliare arbusti,
strappare erbacce
perché il prato del nostro giardino
sia eden prezioso.
Un sogno vissuto ad occhi aperti
il nostro connubio,
un vivere semplice ed agreste
che ci tiene legati agli stessi desideri ed ideali
e c’invola in armonia nel nostro divenire
benedicendo il nostro risveglio.
all’ombra stanca di parole vuote
da briciole di sole fugga – in dote
all’occhio – e travi senza voce tessa.
Cominci il sorgere d’inverno cupo
verso uno stagno di speranza imbelle
con quella rosa fragile di pelle
chiara, scavato un solco in un dirupo.
Sento alla fonte ancora che zampilla
remoto il tuo sorriso che non sciupo
e bruci tra le mani come stella
che nella terra arsa più non brilla.
Del proprio sangue si disseta il lupo
e stringe l’osso dentro le budella.







