Innocente è lo sguardo disarmante
con cui dichiari guerra al mio cuore,
rendendolo schiavo dei tuoi occhi.
Forte è la vita che mi scorre nelle vene,
nel momento in cui muovi a ritmo del mio
cuore le labbra,
Rendendomi dipendente dell’arco di Cupido,
capace in un solo istante di condannarmi allo
ergastolo dell’amore.
Mi dichiaro vinto quando mi sfiori delicatamente la pelle,
rendendo caldo il brivido che nel mentre
mi percorre dentro, facendomi sentire
tra il male e dio.
3 commenti
Di che sole eri,
se tutte le cose a un tratto
divennero diverse;
se il silenzio visse,
e anche le ore caddero?
Se ideammo altezze insostenibili
e diventammo Dei;
amanti, pallidi e tremanti,
scossi da un rumore rosso e fluido.
Quale, il tuo sole?
Se anche gli occhi
divennero di una forma nuova,
e si uguagliarono i colori.
Se la tua tristezza attirò la mia,
se la tua ricerca, attirò la mia ricerca,
se il tuo risorgere, fu il mio risorgere.
Se si chiusero gli sguardi
sul pericolo lontano;
se fu estrema la mia confessione.
Di natura rara il mio volerti,
unico il mio chiederti.
Di quale sole eri?

È tela preziosa per quadri d’autore,
per le Madonne di Raffaello,
per i cromatismi di Tiziano
e non solo questo l’amore.
Pettinato tessuto di lana, tepore d’agnello,
morbido cachemire, soffice angora.
Zephir di seta, l’amore,
chiffon, tessuto avvolgente, satin di valore,
indumento intimo eccitante.
Antico tessuto di lino, fresca radice del tempo,
durevole, puro, elegante.
Di cotone lindo tessuto,
ovatta che fascia il lattante.
Piacevole e freddo l’amore,
come la canapa e la juta.
Stoffa d’emozioni l’amore,
ordito perenne, sopraffino,
parato a liste d’oro fino.
Annuario di trame e passioni.
Tela pregiata l’amore,
da onorare, da non maltrattare,
da non tendere troppo,
per non ricucire, per non riparare,
ne otterreste un goffo rattoppo.
per le Madonne di Raffaello,
per i cromatismi di Tiziano
e non solo questo l’amore.
Pettinato tessuto di lana, tepore d’agnello,
morbido cachemire, soffice angora.
Zephir di seta, l’amore,
chiffon, tessuto avvolgente, satin di valore,
indumento intimo eccitante.
Antico tessuto di lino, fresca radice del tempo,
durevole, puro, elegante.
Di cotone lindo tessuto,
ovatta che fascia il lattante.
Piacevole e freddo l’amore,
come la canapa e la juta.
Stoffa d’emozioni l’amore,
ordito perenne, sopraffino,
parato a liste d’oro fino.
Annuario di trame e passioni.
Tela pregiata l’amore,
da onorare, da non maltrattare,
da non tendere troppo,
per non ricucire, per non riparare,
ne otterreste un goffo rattoppo.
Ti amo e basta!
Così sono amato, così voglio amare;
Tutte quelle deviazioni, curve, dossi, diventano rettilinei.
Posso correre sono più sereno, leggero, felice;
Ti amo e non necessito di nulla
Ti amo non per corrispondere o perché ne hai bisogno
Ti amo anche se non me lo chiedessi;
Ti amo anche se non mi amassi;
Ti amo per la stessa ragione per cui respiro, per vivere.

Mentre dormi ti accarezzo, ti guardo
e penso al domani poi ti sfioro appena,
guardo il tuo viso sorridente.
Tu sostieni il mio corpo nascente,
come il calore del sole cocente, sussurri
la tua presenza con piccoli movimenti.
Dormi con tutta compiacenza e nella
tua bocca un elisir permanente,
sembri sentire la mia presenza tra sogni
e risvegli e ti inoltri in grandi praterie.
Morbide e turgide colline mi appaiono
mentre ti giri dalla mia parte e il tuo
corpo in onde latenti compare.
Fusione infinita di amplessi sognati,
ami la vita e io ti consegno il mio cuore,
sei tu la mia compagna dolce amante nel
dormiveglia ti amo.
Rondini volteggiano in un cielo azzurro ;
Disegnano forme, si inseguono e danzano;
Non so perché lo fanno ma cedo alla bellezza.
Non sempre i perché sono necessari;
Il bello prima lo sento poi lo capisco.
Così succede con noi;
Sento, assaggio mi perdo nel nostro amore;
Poi ne comprendo le ragioni e quella bellezza diventa noi

Vorrei sconvolgere i sistemi,
cancellare i danni dei decenni,
frantumare le vetrate del tempo,
ruotare indietro l’orologio
per cinquant’anni solamente
per far ben poco:
amarti ancora come allora,
perdutamente,
per confermare alla mente
la mia ipotesi di giovinezza.
cancellare i danni dei decenni,
frantumare le vetrate del tempo,
ruotare indietro l’orologio
per cinquant’anni solamente
per far ben poco:
amarti ancora come allora,
perdutamente,
per confermare alla mente
la mia ipotesi di giovinezza.
Sale la marea
sale su fino al cuore
affoga piano ogni dolore
che muto tace
acqua liquida ed argentea
barlume di luce
illusione di una notte
che affondano l'amore
parvenza di un attimo di speranza
ma poi di nuovo la muta sequenza
fredde acque notturne
che avvolgono l'anima e la coprono
con un brivido di dolore
sale la mare....e il vento tace.
sale su fino al cuore
affoga piano ogni dolore
che muto tace
acqua liquida ed argentea
barlume di luce
illusione di una notte
che affondano l'amore
parvenza di un attimo di speranza
ma poi di nuovo la muta sequenza
fredde acque notturne
che avvolgono l'anima e la coprono
con un brivido di dolore
sale la mare....e il vento tace.
Vaga perenne il cuore
dall’alto del suo pendio vertiginoso;
Tra rumori e odori vani,
vaga, senza riposo.
vaga, senza riposo.
Non vi è fibra che in lui non tremi
o non sia clamore:
o non sia clamore:
guardalo, è dolorante,
e azzarda ancora amore.
Cerca lune rosse e fiamme rare,
un’idea cocente,
che non sappia mutare:
d'amare vuol morire, senza dover temere!
che non sappia mutare:
d'amare vuol morire, senza dover temere!

E come calamite i corpi si attraggono
forse spinti da quella dualità che li accomuna
o da quell’essere ambigui nella loro giustizia sessuale
si cibano della propria essenza
desiderosi di non opporsi mai
a quella voglia che tanto li fa distinguere
ma che li rende inevitabilmente paralleli.
Quel tuo respirare lento mi
accarezza i sensi e seduce i
miei istinti, assapora il mio
c o r p o.
La carezza lenta mi manda
in visibilio, allieta i desideri
mentre palpita la lussuria,
con l'impronta del fuoco
e t e r n o.
Apri quella porta e nuda
dammi la tua passione,
inonda le radici con la linfa
dei tuoi baci.
V i e n i
sublima questi impulsi che
scatenano la tempesta e con
un tocco consuma la mia pelle.
C o n q u i s t a m i
con i gemiti eterni e godiamo
alla follia, costruisci senza
segreti ei miei sensi.
I m p a d r o n i s c i t i
delle mie fantasie e amami
ora e non lasciarmi mai.
Scriverò il tuo nome nella mia giornata;
Ogni carta mi porterà a te;
Ogni gioia ed ogni dolore avrà le tue iniziali.
L'inchiostro sarà l'amore e il sacrificio il foglio;
Scriverò il tuo nome nella mia giornata e imprimerò il mio sulle tue labbra;
E questo capitolo della mia vita si chiuderà con la parola felicità.
![innamorati[1].jpg](/images/utenti/Grace_D/innamorati1_f2b13.jpg)
La luce cristallina
d'un mattino d'inverno
ci trova insieme
tra le ore dischiuse
ad accogliere il giorno.
Vitalità si sparge ancora
nella tenerezza dei nostri abbracci.
Con mani intrecciate
raccoglieremo sogni
sfolgoranti polvere di stelle
che abbracciano le pieghe del cuore.
Dal verde ammantato di neve
un messaggio arriva
dalle fronde inanellate
che c'invitano ad intrecciare ghirlande
con bacche ed arbusti colorati
da offrire al giorno che avanza.





