Come bozzolo di rugiada
sfioriscon le ore senza te.
Ah, se il tuo nome fosse ancora
latitudine solare dei miei giorni perduti,
rivolo di grano che albeggia nel fuoco,
notte temporalesca di bocca e parole!
Ma l’amore ora è solo un petalo d’acciaio,
merletto d’acqua straziato dalla luce del deserto,
grappolo stellare di carezza incarcerato.
Violini di ghiaccio intrecciano gli amanti,
i ricordi son risacca d’un bacio d’aprile,
eclissi d’amor fiocca come farfalla fra le nevi
e s’incipria l’anima di questo tramonto:
scaldano il cuore gocce d’autunno senza te.
sfioriscon le ore senza te.
Ah, se il tuo nome fosse ancora
latitudine solare dei miei giorni perduti,
rivolo di grano che albeggia nel fuoco,
notte temporalesca di bocca e parole!
Ma l’amore ora è solo un petalo d’acciaio,
merletto d’acqua straziato dalla luce del deserto,
grappolo stellare di carezza incarcerato.
Violini di ghiaccio intrecciano gli amanti,
i ricordi son risacca d’un bacio d’aprile,
eclissi d’amor fiocca come farfalla fra le nevi
e s’incipria l’anima di questo tramonto:
scaldano il cuore gocce d’autunno senza te.
4 commenti
Sei la mia icona
di dolcezza e rabbia
sei radicato dentro le mie vene.
Sei imprevedibile mare
calmo o in burrasca...
m'attrae il tuo vento
che m'investe
e mi scompiglia l'anima.
I tuoi occhi mi scorrono
come braci accese
in un singulto di piacere
che non si spegne mai
dentro di me.
Pavento solo il buio
che potrebbe abbracciarmi
annullandomi
Sognami languidamente
nel profumo sciolto
di un'emozione
in una carezza
se la mia carezza
ti ha raggiunto
in un bacio
se il mio bacio ti ha sfiorato
se un brivido ti è scivolato addosso
al solo suono del mio nome
se tutto ciò è avvenuto
pur nella mia assenza
nel profumo sciolto
di un'emozione
in una carezza
se la mia carezza
ti ha raggiunto
in un bacio
se il mio bacio ti ha sfiorato
se un brivido ti è scivolato addosso
al solo suono del mio nome
se tutto ciò è avvenuto
pur nella mia assenza
Portami via,
insieme,
ovunque ma lontano.
Fuori dal finestrino il cielo si fa colore amore,
l'aria gioca con i tuoi capelli,
solletica i tuoi pensieri,ghiaccia i tuoi lobi;
le mia mano incontra la tua sulla marcia
ed io la stringo perché so che mi appartiene,
e fuori dal finestrino le luci di un'altra città
con i grattacieli che giocano a nascondino tra le nuvole,
un po' come noi che non ci sappiamo nascondere.
Metti la musica che ci piace che possiamo cantare a squarciagola
qui nel deserto.
Portami ovunque
e quando non ci sarò
portami dentro;
ovunque ma io e te.
insieme,
ovunque ma lontano.
Fuori dal finestrino il cielo si fa colore amore,
l'aria gioca con i tuoi capelli,
solletica i tuoi pensieri,ghiaccia i tuoi lobi;
le mia mano incontra la tua sulla marcia
ed io la stringo perché so che mi appartiene,
e fuori dal finestrino le luci di un'altra città
con i grattacieli che giocano a nascondino tra le nuvole,
un po' come noi che non ci sappiamo nascondere.
Metti la musica che ci piace che possiamo cantare a squarciagola
qui nel deserto.
Portami ovunque
e quando non ci sarò
portami dentro;
ovunque ma io e te.
Ho trattenuto il respiro
nel sentire l'abbaglio
delle tue parole.
E' un arpeggio il tuo sguardo
che scuote le corde
più intime del mio io,
sono giochi d'ombra e di sole
i tuoi occhi tinteggianti
di miele e d'oro il mio sentire.
Ti ho guardato
con le emozioni del mio cuore
che la tua mano carezza
donando il calore del fuoco
che arde, rapisce ed estasia.
Un leggero sorriso t'increspa le labbra
memoria che incamera
viaggianti sensazioni
donanti brividi sulla pelle e sui fianchi:
- alate carezze di vento -
che m'abbracciano e mi contengono
in una gioia infinita.
Maledetto malinconico
quanti scontri dentro di me
Maledetto romantico
quando in camera ti porto il caffè
Maledetto estroso
dovrei vestirmi sempre uguale
parlare delle stesse cose mai improvvisare
così sarei allineato
così sarei soffocato
anche da te che non mi parli più d'amore
ti chiudi con quel tablet a leggere post
di questi mondi virtuali
ed io non respiro più e cerco le ali
per volare via
con l'eleganza e la poesia
dei miei silenzi
a volte imbarazzati
Maledetto idealista
con gli occhi ancora innamorati
sbatterò la porta un giorno e per sempre
ci sarà almeno un occasione nuovamente
abbraccerò un altra Lei
nella dolcezza dei vorrei
sprigionerò tutta la passione
Maledetto l'amore
che anima e mi distingue da te
che non cerchi più me
credendo tutto fatto , tutto scontato
Maledetto stregato
dai sogni vivi da realizzare
e un giorno la forza dovrò trovare
per chiudere la porta e ricominciare .
quanti scontri dentro di me
Maledetto romantico
quando in camera ti porto il caffè
Maledetto estroso
dovrei vestirmi sempre uguale
parlare delle stesse cose mai improvvisare
così sarei allineato
così sarei soffocato
anche da te che non mi parli più d'amore
ti chiudi con quel tablet a leggere post
di questi mondi virtuali
ed io non respiro più e cerco le ali
per volare via
con l'eleganza e la poesia
dei miei silenzi
a volte imbarazzati
Maledetto idealista
con gli occhi ancora innamorati
sbatterò la porta un giorno e per sempre
ci sarà almeno un occasione nuovamente
abbraccerò un altra Lei
nella dolcezza dei vorrei
sprigionerò tutta la passione
Maledetto l'amore
che anima e mi distingue da te
che non cerchi più me
credendo tutto fatto , tutto scontato
Maledetto stregato
dai sogni vivi da realizzare
e un giorno la forza dovrò trovare
per chiudere la porta e ricominciare .
“ A hard rain a gonna fall” quanto è bella
questa versione orchestrale, toglie il fiato
almeno quanto te. Che mi manchi
lo puoi capire, ma se proprio mi tocca
soffrire è meglio che stia lontano
che sia la tua assenza a farmi male
non i tuoi silenzi. Ho messo il sale
nel caffè, ho cercato nessuno
e non mi ha risposto, la filastrocca
è di zucchero filato e se i tuoi fianchi
sono di marmo è perché c’è uno strato
di polvere nella tua voce, stella.
Non sarà infine una guerra nucleare
stella, a seppellirci, ma una fredda distanza
un tuffo nel congelatore delle emozioni
un pianto senza lacrime e uno spettacolo
teatrale con la sala vuota. L’errore
è stato esserci incontrati sull’orlo
di un precipizio, se ancora c’è un urlo
è strozzato, ma finché c’è amore
è la fragilità a spiccare il volo
tra le strofe di queste canzoni
stonate. Quanto pesa quest’assenza
ma così con te non potevo più stare.
La domanda è la stessa ma la risposta
è un vento impetuoso, un insulto
sfuggito alla rabbia. Se ci rifletti
te lo sei meritato, ma era meglio
tacerlo. Era altro che volevo dirti
ma a che sarebbe servito, se la sabbia
della tua clessidra è più veloce
della mia? Ho sentito la tua voce
alterata per colpa mia, è la follia
a dettare queste frasi, accarezzarti?
Magari succederà quando l’orgoglio
si sarà spento. I temi sono corretti
e la scuola può cominciare, lo stolto
ti ha pregato, ma non ha ricevuto posta.
Non sarò luce effimera
ma fuoco imperituro
Ti brucerò nel petto
tempesta calda di sangue
non sarò fiammella incerta
sul tuo cuore di cera
che scioglierò
e fonderò con le mie vene
ma un sole inesauribile
a scaldarti le viscere
Ti illuminerò del mio amore
folle e occulto
se ne coglierai
il sommerso splendore
ma fuoco imperituro
Ti brucerò nel petto
tempesta calda di sangue
non sarò fiammella incerta
sul tuo cuore di cera
che scioglierò
e fonderò con le mie vene
ma un sole inesauribile
a scaldarti le viscere
Ti illuminerò del mio amore
folle e occulto
se ne coglierai
il sommerso splendore
Se l'arbusto del tuo cuore
s'intrecciasse al mio
in un serto di rami fioriti e profumati
sarebbe dolce il sentimento d'amore.
Sublime
essere nel cerchio tuo fatato
che m'avvolgesse al tuo desiderio.
Sentire la magia
dei tuoi occhi neri di velluto
che m'accarezzassero l'anima
in una pioggia di sguardi
che annaffiassero i miei.
Se la clessidra del tempo
si fermasse al momento
in cui annodassimo i nostri lacci
e la dolcezza dell'istante
ci facesse volare per altri mondi
accompagnati da una musica
immortale,
la felicità esploderebbe
fino a toccare il cielo blu
in una serenità di gioia ed amore
nel profumo del grano maturo
scaturito
da ogni nostra parola
Sotto il ponte della ferrovia
ero io la sua lezione,
senza eccezione faceva teoria.
Venti alle sette e lei già per via:
<Io scappo Papà all’università
alle sette c’è letteratura.
alle otto ho architettura.>
Spesso pioveva,
per lo più si ghicciava
ma non importava.
A quel posto isolato nessuno pensava
che una coppia tubava.
Vento o tempesta o fondo ghiacciato
era sempre una festa.
Ma un giorno, peccato, non arrivò.
La cercai, nuovamente aspettai,
ma quei troppi “non so”
risuonarono ancora per anni.
poi un dì la incontrai
raffinata, come sempre delicata:
“Che sorpresa, come stai?”
E di scatto mi abbracciò.
Mai l’avrei immaginato.
Non mi diede spiegazioni
ma soltanto due spintoni!
ero io la sua lezione,
senza eccezione faceva teoria.
Venti alle sette e lei già per via:
<Io scappo Papà all’università
alle sette c’è letteratura.
alle otto ho architettura.>
Spesso pioveva,
per lo più si ghicciava
ma non importava.
A quel posto isolato nessuno pensava
che una coppia tubava.
Vento o tempesta o fondo ghiacciato
era sempre una festa.
Ma un giorno, peccato, non arrivò.
La cercai, nuovamente aspettai,
ma quei troppi “non so”
risuonarono ancora per anni.
poi un dì la incontrai
raffinata, come sempre delicata:
“Che sorpresa, come stai?”
E di scatto mi abbracciò.
Mai l’avrei immaginato.
Non mi diede spiegazioni
ma soltanto due spintoni!
Mi hai lasciato otto mesi or sono
otto mesi, otto giorni, otto anni,
non ha importanza il tempo
nel dolore di un cuore
salice piangente all'infnito
Vivi nel colore dell'arcobaleno
dopo la pioggia quando torna il sereno,
esisti nel profumo dei fiori,
nella nebbia che ascende dalla terra
Ti sento guardando il cielo la sera
amavi osservare le stelle
e nel cielo azzurro del giorno
giocavamo a dar forma alle nuvole
Ora sei sorridente cirro,
danzi per me, perchè si accenda nel cuore il sorriso,
tu eri il mio sorriso, eri il meglio di me,
gettavi al vento la mia tristezza
Ti vedo nello sguardo dei nostri figli
scuri, intensi e bellissimi
mi ha fatto innamorare quello sguardo
la prima volta e mille volte ancora
Sono albero senza linfa lontana da te,
ma vivo, ho promesso ...
vivo per me e per quei giorni
non concessi a te ....
aspettando di rivederti amore
otto mesi, otto giorni, otto anni,
non ha importanza il tempo
nel dolore di un cuore
salice piangente all'infnito
Vivi nel colore dell'arcobaleno
dopo la pioggia quando torna il sereno,
esisti nel profumo dei fiori,
nella nebbia che ascende dalla terra
Ti sento guardando il cielo la sera
amavi osservare le stelle
e nel cielo azzurro del giorno
giocavamo a dar forma alle nuvole
Ora sei sorridente cirro,
danzi per me, perchè si accenda nel cuore il sorriso,
tu eri il mio sorriso, eri il meglio di me,
gettavi al vento la mia tristezza
Ti vedo nello sguardo dei nostri figli
scuri, intensi e bellissimi
mi ha fatto innamorare quello sguardo
la prima volta e mille volte ancora
Sono albero senza linfa lontana da te,
ma vivo, ho promesso ...
vivo per me e per quei giorni
non concessi a te ....
aspettando di rivederti amore
Custodisco ogni fiore
di ogni posto dati con amore
in un libro di poesie eterne
Ogni colore
accendi
una luce immensa nel cuore
emozioni e profumi
scateni una gioia infinità
mentre ti stringo le mani
ti guardo negli occhi
per tutta la vita
Era scritto nei nostri occhi
il tempo che passava.
Per ogni giorno
una ruga in più.
Per ogni mese
un dolore in più.
Per ogni anno
un capello bianco.
Ma era scritto
che per ogni bacio in più
ci sarebbe stato
un anno in più di vita.
Era scritto
che per una notte
d'amore
la vita sarebbe stata eterna.
il tempo che passava.
Per ogni giorno
una ruga in più.
Per ogni mese
un dolore in più.
Per ogni anno
un capello bianco.
Ma era scritto
che per ogni bacio in più
ci sarebbe stato
un anno in più di vita.
Era scritto
che per una notte
d'amore
la vita sarebbe stata eterna.
Ricordo, lieto, quel giorno
che t’incontrai;
scalza camminavi,
nudi i piedi sulla battigia.
Due occhi grigi di perla,
appena tolti da una conchiglia;
t’accarezzava, a tratti,
i piedi il respiro del mare.
Capelli di vento
tinti di salsedine,
che ondeggiavano
al variare dell’onda,
e l’amore sbocciò
senza chiedere, senza dire.
Nell’ebbrezza d’un bagno d’azzurro,
e dell’aria, tenue sussurro,
nel mare ti amai,
là dove il tutto si confonde;
sale erano le tue labbra
e sole la tua pelle.
Si udiva solo la musica del mare,
ritmica, battente, misteriosa,
e quella splendida del cuore.
Ora sei mia sposa
e non bastano le parole
per dire quanto t’amo,
e se non avessi te,
meglio sarebbe il morire.









