Ti sentirò ovunque
All'ombra dei miei giorni
nell'estro dei nostri incontri
che non riesco a dimenticare.
Ti seguirò tra i dolci lemmi
con la mente incollata
alle più belle frasi da te composte:
carezze impalpabili d'amore.
Ti sentirò nell'alito di vento
che mi carezzerà il volto ed i capelli
in un giorno assolato e pieno di magia.
Ti rivedrò in un ritorno a casa
tra le persiane aperte inondate di luce.
Sarà il nostro correrci incontro
con le braccia spalancate a riempirmi il cuore.
11 commenti
Il vento odora di mare e d'amore
di estati fuggite
negli echi azzurri del cielo
il sapore della tua pelle
ancora vago e dolce tra le dita
rimane un richiamo sottile
Il profumo delle cose andate perse
si respira ancora, ossigeno rarefatto
in polmoni saturi e ubriachi di strana aria
e nel cuore, all'essenza di rosa selvatica
ha dentro l'olezzo buono e caldo
che hai lasciato sui tuoi vestiti dimenticati
la fragranza disciolta di un bacio
l'effluvio dal fiore delle tue labbra
e dal muschio del tuo corpo
Il profumo delle cose andate perse
impregna i miei sensi all'erta
nebulizza la mia mente
è il fumo denso di una droga leggera
mi irretisce e stordisce
il vizio di te che ritorna
e non voglio assuefarmi
di estati fuggite
negli echi azzurri del cielo
il sapore della tua pelle
ancora vago e dolce tra le dita
rimane un richiamo sottile
Il profumo delle cose andate perse
si respira ancora, ossigeno rarefatto
in polmoni saturi e ubriachi di strana aria
e nel cuore, all'essenza di rosa selvatica
ha dentro l'olezzo buono e caldo
che hai lasciato sui tuoi vestiti dimenticati
la fragranza disciolta di un bacio
l'effluvio dal fiore delle tue labbra
e dal muschio del tuo corpo
Il profumo delle cose andate perse
impregna i miei sensi all'erta
nebulizza la mia mente
è il fumo denso di una droga leggera
mi irretisce e stordisce
il vizio di te che ritorna
e non voglio assuefarmi
Se tu ridi
Se tu riderai,
io riderò con te,
se tu sei triste,
asciugherò
una tua lacrima,
e ti starò vicino,
finchè starai meglio,
e ti aiuterò come potrò,
per scacciare le nuvole,
e farti tornare a sorridere,
se tu riderai,
io riderò.
Se tu riderai,
io riderò con te,
se tu sei triste,
asciugherò
una tua lacrima,
e ti starò vicino,
finchè starai meglio,
e ti aiuterò come potrò,
per scacciare le nuvole,
e farti tornare a sorridere,
se tu riderai,
io riderò.
Spazio per te
Stare con te,
non sempre
è facile,
a volte bisogna sacrificarsi,
fare un po’ di spazio
per te,
per cui provo così tanto bene,
per te,
facci spazio nella mia vita,
per te,
solo per te;
cerco di impegnarmi,
e di non ascoltare il mio
ego
egoista.
Stare con te,
non sempre
è facile,
a volte bisogna sacrificarsi,
fare un po’ di spazio
per te,
per cui provo così tanto bene,
per te,
facci spazio nella mia vita,
per te,
solo per te;
cerco di impegnarmi,
e di non ascoltare il mio
ego
egoista.
Non sfiorisce,
non invecchia, né appassisce
non si esaurisce l’amore
con cinquant’anni in groppa
non è stata troppa fatica e cura
a traghettarne il peso.
Alle rughe, a qualche acciacco
e al tuo mal di schiena!
gli daremo smacco;
Ne è valsa la pena.
non invecchia, né appassisce
non si esaurisce l’amore
con cinquant’anni in groppa
non è stata troppa fatica e cura
a traghettarne il peso.
Alle rughe, a qualche acciacco
e al tuo mal di schiena!
gli daremo smacco;
Ne è valsa la pena.
Ed un costato di geografie
dipinge d’autunno i tuoi baci
solstizio di pane e parole,
scalza radice fra rugiada di sole.
Anima scucita d’inverno
è quel battito intirizzito d’amore.
Stringo la luce dei tuoi occhi
come granelli d’alba ed oceani
ed inchiostro di cuore s’infuria
come alluvione d’un ramo di pesco:
sazio è ora il pergolato del silenzio.
dipinge d’autunno i tuoi baci
solstizio di pane e parole,
scalza radice fra rugiada di sole.
Anima scucita d’inverno
è quel battito intirizzito d’amore.
Stringo la luce dei tuoi occhi
come granelli d’alba ed oceani
ed inchiostro di cuore s’infuria
come alluvione d’un ramo di pesco:
sazio è ora il pergolato del silenzio.
Il suonatore di violino ora spaccia rose
in una trattoria di città fuori mano
ha un solo orecchino, l’altro l’ha venduto
dopo essersi tagliato l’orecchio.
Il becchino è morto, nessuno s’è n’è accorto
e non è stato seppellito, è il solito paradosso
di questo convivio scollato, il rosso
è scarlatto, il nero assoluto, l’orto
invece è abbandonato, sarà che invecchio
ma ogni giorno così per me è rubato.
La rabbia grida vendetta, è strano
che non mi sia accorto di come stessero le cose.
L’artista gioca con la sua arte, la verità
verrà fuori e già niente è come prima
i nodi sono inestricabili? Credo proprio
di no, basta cambiare prospettiva
e la luce può tornare, nulla osta.
Tantalo è imprigionato e Socrate
ha scelto la sua sorte, le grate
della prigione posso essere segate
ora è autunno ma c’è stata l’estate
si chiama libertà, si scrive nella posta.
La signora dai capelli blu è protettiva
ama David Bowie e ascolta alla radio
solo musica italiana, lei non fuma
ma ama all’inverso, forse non basterà.
Oppure si chi può dirlo? C’è un grillo
fastidioso all’uscio di casa, ha una chitarra
e canta “ I want you”, sarà pure un problema
ma può essere risolto da un’operazione
a cuore aperto. Le sensazioni autunnali
che brutta cosa, ogni volta che parlano
è una truffa. E’ stato a amore a prima svista
c’è un refuso a testimoniarlo. Il primo della lista
ha fatto le valigie, coloro che s’amano
sono fermi alla frontiera, i generali
dell’aviazione hanno scritto una canzone
per dare morale alla truppa. Lo schema
è saltato, ora mi tocca versare la caparra
per l’acquisto di un letto in un ostello.

Magico istante tra noi...
quel fioco grido che ci unisce
è un canto!
Si, un canto che sgorga dall'anima
intriso di gioia e sentimento.
Se al futuro guardo,
penso che anche il deserto selvaggio
per noi due sarà giardino ameno.
Immagino splendide fioriture
dentro il cerchio delle nostre braccia
fili d'erba come seta
e fiori profumati
ci accompagneranno
lungo i bordi dei sentieri
e parole a fugare l'ombra dei pensieri
in una luce sontuosa
senza ombra d'inganno
in una fiamma rifulgente di zaffiro.

Prendi la vita custodiscila
sul palmo della tua mano proteggila
Donagli calore e amore
accarezzala con parole di vento e cullala al fruscio delle foglie
riparala dalla pioggia non usare con lei il suono della voce
ma donale i pensieri più alti e sinceri
Amala come te stesso e fa' che sia felice
E lei ti amerà come se stessa
E' quell'anima che solo una volta incontri nel corso della vita
viaggianado insieme per l'eternità su ali sentendo il vento che vi soffia
e tenendovi vicino sotto a tante stelle stringendovi vicino al cuore
Sulle tue corde tese
arpeggio la sinfonia
calda e impetuosa
che dalle mie dita attendi
rallento nel solfeggio ipnotico
delle mie mani
sul tuo corpo
giocando cambi di ritmo
e le mie labbra
accennano melodie proibite
sul tuo pentagramma segreto
incantando i tuoi sensi
pienamente sedotti
arpeggio la sinfonia
calda e impetuosa
che dalle mie dita attendi
rallento nel solfeggio ipnotico
delle mie mani
sul tuo corpo
giocando cambi di ritmo
e le mie labbra
accennano melodie proibite
sul tuo pentagramma segreto
incantando i tuoi sensi
pienamente sedotti
Penso al singolare che c’è in te
che sei venuto a leggere,
ma son pochi minuti.
Nel luogo deserto, siamo noi due soli
e nel tuo selvaggio avvolgimento
stai lì, senza parlare.
Io non so, se porti fiori, oppure spade,
ma sento l’interno del tuo fuoco,
l’eroica rivolta, la tua presenza dura…
…misteriosa e folta.
Per te, il mio andamento ora è ansante
in stanze chiuse e profumate di piacere temerario;
di foglie sempreverdi,
di sacra carne, e audace pratica d’amore.
Il desiderio è brama lucida e ricchissima.
Il mio urlo stanotte, ha avuto cento registri…
…e tutti i suoni!


Non andare, oh tu che tanto mi hai sopportato
Che per me sei morta...
ora..settimane...sei andata
Resto ricordo, resto vecchio che chiacchiera
nelle vie di quella panchina
buio di mesi
mi voglio nascondere in piazza
mia vecchia cara
a volte ricordo
i tuoi occhi blu ghiaccio di cartone animato
a volte ricordo, i tuoi pianti,
perche', io, piano, morivo, ogni secondo come il tempo
non voglio restare un male
preferirei morire
nei tuoi ricordi o nei sottoscala di un fienile
urla di rantoli, rantolavo giu per la vita.
urlo di sandali, l eco dei tuoi passi andati in questa mente
il mio ginsberg ce l hai tu
come la mia pioggia e anima
scale di strazi poi
birre di pianti sai
vini di stragi
pugni distrutti in faccia ai muri
sogni dileguati nei miei letti sudati
nei mesi al sud o in questa nuova casa
la mia spiritualita' resta l unica strada
i miei libri l unica fata
ora... settimane...sei andata..
io gioisco forse se bevo
qualche buona annata
qualche nuovo cuore
che mi stuzzica, mi ruggisce
almeno alla facciata...
Che per me sei morta...
ora..settimane...sei andata
Resto ricordo, resto vecchio che chiacchiera
nelle vie di quella panchina
buio di mesi
mi voglio nascondere in piazza
mia vecchia cara
a volte ricordo
i tuoi occhi blu ghiaccio di cartone animato
a volte ricordo, i tuoi pianti,
perche', io, piano, morivo, ogni secondo come il tempo
non voglio restare un male
preferirei morire
nei tuoi ricordi o nei sottoscala di un fienile
urla di rantoli, rantolavo giu per la vita.
urlo di sandali, l eco dei tuoi passi andati in questa mente
il mio ginsberg ce l hai tu
come la mia pioggia e anima
scale di strazi poi
birre di pianti sai
vini di stragi
pugni distrutti in faccia ai muri
sogni dileguati nei miei letti sudati
nei mesi al sud o in questa nuova casa
la mia spiritualita' resta l unica strada
i miei libri l unica fata
ora... settimane...sei andata..
io gioisco forse se bevo
qualche buona annata
qualche nuovo cuore
che mi stuzzica, mi ruggisce
almeno alla facciata...

t'ho vissuto nel sogno d'ansimanti vertigini
nell'aria stremata di te su calde orme di passi silenziosi
assottigliano l'essenza d'una dolce cadenza passionale
alleata d'un richiamo conturbante
sfuggente nell'incertezza che accresce la cupidigia dei sensi
tessuti in un'implosione d'erica
nel suo ridestare vezzi amaranto
dischiusi nel tuo cielo nascosto
mentre la luna calante armoniosa di mani gestuali
plasma il tuo volto...
che invano ho cercato nel rumore della folla
Sento la sabbia del libeccio scorrere lungo la mia schiena
clessidra del tempo fuori dal tempo
fermami, guardami, sfiorami
sento vibrazioni di memorie future scorrere lungo il mio midollo
attraversano il deserto carovane di sogni e presagi
la misteriosa luce delle dita passa al setaccio carezze
celebriamo il miraggio sillabando i nostri corpi
danziamo con estasi in armoniche ombre
sotto un cielo implacabile mentre il mondo compie ellissi
nell' ampiezza della grazia che si snoda nel sole
suggelliamo la transitorietà del empo in eterno divenire
sarà infinito l' attimo
quando il nostro bacio si bagnerà in aurore e tramonti
nell'oasi del ricordo
oltre le dune dell' ignoto
saremo sempre
tu ed io
clessidra del tempo fuori dal tempo
fermami, guardami, sfiorami
sento vibrazioni di memorie future scorrere lungo il mio midollo
attraversano il deserto carovane di sogni e presagi
la misteriosa luce delle dita passa al setaccio carezze
celebriamo il miraggio sillabando i nostri corpi
danziamo con estasi in armoniche ombre
sotto un cielo implacabile mentre il mondo compie ellissi
nell' ampiezza della grazia che si snoda nel sole
suggelliamo la transitorietà del empo in eterno divenire
sarà infinito l' attimo
quando il nostro bacio si bagnerà in aurore e tramonti
nell'oasi del ricordo
oltre le dune dell' ignoto
saremo sempre
tu ed io
Avevi il sole
inciso nelle pupille
ricordo lo splendore
dei sorrisi nella viva luce
di un caldo mattino d'amore
Ti ritrovo oggi
iridi come corolle
da cui si staccano petali morti
perfino le lacrime non brillano
opache di sale
fiori appassiti nei tuoi occhi
ed io son stata via
solo il tempo d'una stagione...
inciso nelle pupille
ricordo lo splendore
dei sorrisi nella viva luce
di un caldo mattino d'amore
Ti ritrovo oggi
iridi come corolle
da cui si staccano petali morti
perfino le lacrime non brillano
opache di sale
fiori appassiti nei tuoi occhi
ed io son stata via
solo il tempo d'una stagione...










