dentro il corpo
corpo che si modella
modella vicino al fuoco
fuoco che brucia
brucia baci e carezze
carezze che coprono
stanchezza e dolore
dolore ormai dentro
dentro il cuore
cuore che sussulta
sussulta alle tue parole
parole e movenze
movenze sensuali
sensuali sotto raggi della luna
luna che osserva
osserva ed accompagna
la nostra notte
notte che non corre
corre oltre il tempo
tempo dilatato
dilatato nei colori
colori e profumi
profumi di noi
noi uniti in effluvio
effluvio perfetto
perfetto anche da ascoltare
ascoltare nel suo scivolare
scivolare dentro
Arpia, sfidi i miei sentimenti
donna mia, porti in me l'aurora
e non ti curi dei miei lamenti.
Mentre ti vedo assorta sui monti
dietro i vetri: è la mia ora!
Sussurrano piano i tramonti
forse, io, ti desidero ancora.
Mi sento circondato da serpenti
che mi tormentano dolcemente, ora
tu sorda mi guardi mentre canti.
Come il ritorno alla dimora,
assediata da mille pezzenti,
è reso arduo, da te, Signora.
| 03:01 A.M. | uno: il bacio che mi diedi, l’inizio, la differenza, l’attributo di un io che solo ora iniziava ad esistere.
| 03:02 A.M. | due: i corpi dentro quella stanza, emblema di perfezione e completezza, il necessario sollievo reciproco.
| 03:03 A.M. | tre: quel sogno “infantile” che custodivamo silenziosamente per il nostro futuro, così fragile, così bisognoso.
| 03:04 A.M. | quattro: le mandate di quella porta che ci escludeva dagli orrori del Mondo, prigionieri della nostra felicità.
| 03:05 A.M. | cinque: le dita di ogni mano, intrecciate le tue nelle mie, in una preghiera che sussurrava “Non lasciarmi”.
| 03:06 A.M. | sei: le ore del giorno che potevamo passar assieme: mai abbastanza, mai sufficienti. Come la mia sete di te.
| 03:07 A.M. | sette: l’ora della sveglia. Lieve, se aprendo gli occhi, vedevo il tuo respiro sereno fra le mie braccia.
| 03:08 A.M. | otto: l’ora del lavoro. Due vite apparentemente separate, unite dal magnetismo eccentrico dell’amore.
| 03:09 A.M. | nove: gli anni passati assieme… No! Non passati… Vissuti assieme! Vissuti per te, con te, grazie a te.
| 03:10 A.M. | dieci: i minuti che ho impiegato per ricordare che ti ho persa per sempre, per rifiutare questi pensieri, per
chiudere gli occhi e costringermi svogliatamente a dormire. Per continuare, domani, un qualcosa che
sarebbe già dovuto finire ieri. Che senza te non ha più senso.
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Notte di Mercoledì, 2 Marzo 2011
Come non amarti ancor di più
se nel tuo sguardo
che galeotto fu del nostro amore
vedo il desiderio di tornare indietro,
leggo la sensazione di deserto
lacrime non lasci cadere
ma hai tuoi piedi
è nato un lago salato
Come non amarti ancor di più
non per il tuo corpo
che muta ogni giorno
un cavo del tuo sistema elettrico
brucia, una lampadina si spegne …
oh no non è per questo
ora siamo più intimi che mai
accarezzo il tuo corpo
nel fare la doccia insieme
ed il getto dell'acqua
ci scalda si accende la passione
e fare l'amore e dolce passionale,
unico …
Ridiamo come due bambini
osservando le piastrelle blu
cosparse d'acqua
ma nessuna mamma ci sgriderà ….
siamo solo noi nel nostro paradiso
fatto non di mura
ma di sentimento che ci nutre
ci riposa
Siamo più fortunati della luna e del sole
che solo all'eclissi possono baciarsi
i nostri baci vestono ogni attimo
del nostro tempo ….
Come non amarti ancor di più !!!
E tu sei sveglia: che cos’hai?
La notte ha le scarpe rotte
e tu le indossi e vai.
Negli occhi un po’ assonnati,
il profumo di un caffè
e il suonare di sveglie
tra sbadigli svogliati
e coperte lasciate a metà.
Mi cerchi. Ti sfuggo.
Indaffarato con scuse senza verità,
tu mi leggi dentro e mi richiamerai.
E arriva il mezzogiorno.
Trambusto d’appetiti che suonano forchette
sopra i piatti, tamburi bianchi di spaghetti.
Poi il caffè. Risate e voglia di te
che sfuggi tra bicchieri di amari
e sognanti pensieri distanti.
Il pomeriggio è molle,
ha il sapore della pioggia sull'asfalto caldo
quando il mondo poggia i gomiti al tramonto,
stanco del suo andare tutto il giorno.
Ed arriva la sera
col suo profumo riposante
e il tuo profilo eccitante
tra le sete delle tende.
E, quando la Luna si spoglia dei veli
e fa vedere i suoi seni,
io sento tremare i pensieri
e c’è un brillare d’occhi negli sguardi.
E allungo una mano
a cullare il silenzio lattiginoso
della tua rivelazione.
Respiro profondo di finestre.
davanzali di promesse.
Ed è di nuovo il letto ad averci,
con la brama degli amanti
ed i loro desideri sognanti.
Con le scarpe rotte
arriva un’altra notte.
Per amarci
e non separarci.
tagliava in due il mio cielo
segnalava il giusto percorso
illuminando i miei dubbi
disincantando le false illusioni
proiettava nel mio mare
tutto il suo amare
figura ben delineata
eppure trasparente
era sempre lì
ed ora che il suo cielo
l’ha reclamato
lo cerco dietro le mie nebbie
tra le notti silenziosamente insonni
nelle onde del mio mondo
aspettando ancora la sua luce
"Un lenzuolo su cui piangere
dopo un giorno di speranze,
vuoto il rumore dei tuoi passi
i gradini li hanno forse scordati.
Troppo cari per essere solo amici,
troppo per fingersi estranei;
ho ancora in bocca il sapore
di quel sogno d'estate
lì dove per la prima volta ho incontrato
- appesa
la tua mano."
tanto da far perdere la testa
e donarsi l’un l’altro.
Amore che ha fatto piangere
ma anche asciugato le lacrime
e perdere il sonno.
Ha regalato notti d’amore
indimenticabili.
A volte anche ferite.
Un amore che fa risplendere la notte
diradare la nebbia
e far sparire la paura.
Non fuggire
fermati e pensa.
Un amore
con qualche cicatrice in più
nel cuore, sotto la pelle.
insieme correremo e voleremo
tra nuvole di mille colori
dentro semplici disegni
tu farai magie
per accompagnarmi nella fantasia
tu farai magie
per parlarmi di sogni
se mi prenderai per mano
insieme faremo rotolare
barattoli di arcobaleno
e poi dipingeremo il nostro cielo
tu farai magie
per accompagnarmi nella fantasia
tu farai magie
per parlarmi di sogni
se allineerai gli occhi ai miei
insieme guarderemo l’orizzonte
per mescolare azzurro e blu
bianco e trasparente
tu farai magie
per accompagnarmi nella fantasia
tu farai magie
per parlarmi di sogni
mago dei colori
ti prego non mi svegliare
lasciami ancora sognare
fino al bacio del mattino
il rumore del vento
mentre
sfiora gli alberi
come
mani di amante
su capelli di donna
e il sole
sorriso di un mattino
illumina
l’oscurità del cuore,
inestricabile dedalo
senza comprensione
rimane
assopito,
cullato
dal tuo respiro.
che anche il battito si ferma
appeso, a quel nodo in gola
che mi strozza,
e guardo fuori questo cielo
notte nera come pece
senza stelle senza luna,
e quel vento gelido di febbraio
che filtra dalle fessure
e muove il nulla appeso al chiodo.
Sono come quel rametto di mimose
senza più colore,
sul tavolo dimenticato
senz'acqua,
dove sei?
Quanto mi manchi.
Lascia che io sia
il tuo rinnovato volo
ali bianche e forti
mi ha donato Dio
per accompagnarti meglio
nel resto del nostro cammino
Battono all'unisono i nostri cuori
come un duetto di violini innamorati
quando l'ora scoccherà
chiuderanno l'opera insieme
epilogo dolce di un amore
vero forte come il tuono
morbido come le nuvole
che vestono il cielo
Sarà la nostra nuova dimora
questo cielo
immune da lacrime
cammineremo a piedi nudi
su verdi prati
riposeremo osservando le stelle
sfiorandole con le dita
felici in eterno
perchè il nostro amore
avrà sconfitto anche la morte
quando il tempo appassirà il mio viso
e il nero a poco a poco,
quasi con l'inchino,
lascerà il posto al bianco.
Non grandi sogni,
la vita stessa insieme a te
è stata un sogno,
nè grandi averi
il solo averti avuto
è stato grande,
ma solo,
che la mia mano
sia ancora salda nella tua
e passeggiare ,insieme come sempre.









