e a tutto il resto!
Ai tuoi abbracci alle mie spalle
e ai tuoi baci sul mio viso.
Maledizione ai tuoi sguardi
di Medusa
che rapiscono ed annullano
e ai quali neppure cerco
di sottrarmi.
Maledizione ai tuoi capelli
che aggrovigliano i pensieri
confondendomi.
Alle tue mani che sfiorano le mie
e mi fanno sobbalzare vibrando,
alle tue labbra di russelia
tanto dolci da desiderare…
Maledizione a tutto!
A questo mare
che ti cinge i fianchi
come Itaca irraggiungibile,
a questo cielo che ti è corona
e non m’appartiene
ma che è su me costantemente,
a questa terra che calpesto e vivo
come un cavallo in vasti prati
e che mi ricorda quanto
debba camminare ancora per essa
disperandomi
in cerca di qualcosa
che lacera le mie notti
e mi ricuce
solo quando i miei occhi
baciano i tuoi!
attaccato come un polipo alla roccia,
nel mio cuore,
braccia forti
che mi stringono
quasi come a soffocare
la paura d'abbandono,
certo, piccola, remota
ma assai vile e scaltra nel mostrarsi.
Morbido amore,
labbra rosse sconfinate,
dolci,umide,
che bagnano le mie
come per paura che il tempo
possa inaridirle,
seccarle screpolarle e poi finirle,
Impetuoso amore
come odori che si mischiano
in danza senza tempo,
pelle mente spirito e quantaltro
che si intrecciano si avvolgono
si prendono per mano e uniti vanno,
a cercare un pò di estasi di pace.
Mio amore
com'è mia l'aria che respiro
com'e mio l'istante impresso in un ricordo
com'è mio il sogno accanto a te che dormi
Mio amore
amore mio sei tu

Erano i silenzi
a parlare,
e gli sguardi
velati di desiderio
a dire, quelle parole
cucite sulle labbra,
erano le mani,
sì le mani
a trasmettere quei brividi
intrappolati nella pelle,
ma si era fatto tardi,
non aspetta, ingrato, il tempo,
come un sortilegio
la magia svanì, per sempre.
Ancora una volta, lontani,
ancora divisi,
perduti,
immensamente soli.
Ti ricordi?
Uno sguardo e fu amore
mi chiedevo perchè io,
con i capelli rasati
quegli occhi da cerbiatta impaurita
i jeans sdruciti il peruviano
anni settanta
Ti ricordi?
La prima notte dopo la festa
mi coricai con l'abito da sposa indosso
tu sorridesti dicendo “sei la mia principessa”
mi spogliasti piano
lacrime di emozione accesero i miei occhi
stelle nel buio della stanza
Principessa mi chiamasti
da quella notte di sogno così vera
di cui ancora sento l'aroma
dei nostri corpi uniti per la prima di tante volte
Ti ricordi amore
le nostre impronte lasciate sulla sabbia
nelle giornate al mare
il profumo dell'erba di montagna
dove sdraiati il sole ci bruciava la pelle
i nostri baci l'anima
Avvolta nel tuo abbraccio
il mio nido, il mio rifugio per piangere
quel dolore muto, innominato
curato e guarito dalle tue carezze
Ora il tuo sguardo spaurito di cerbiatto
che giovane più non è mi volgi
le mie braccia ti accolgono
sostegno per sollevarti dal letto
quando il sole ti sveglia
ed ancora mi chiami principessa
ed ancora ci amiamo,
sfogliando l'album fiorito di fotografie
ormai sbiadite ancora ti dico
Ti ricordi ?
perduto nei miei occhi,
quasi un ritratto
di silvestre fiore assonnato
al vespero meditare di nebbie
ch’io accolgo come parole
accondiscese a libare
il meritato riposo.
S’infittisce,
tra solchi di fossi silenti,
vene della campagna
nei raggi di Luna smarrita,
il gracidar di rane
al mio vaneggiar d’amore
come a consiglio
di rimembranze lontane
di bianco candore
e purezze perdute.
E, altresì,
a ricordarmi
di quanto sentivo
in me acceso
il fuoco vivo dell’ardore
mentre,
furente nei respiri,
resto in attesa
di un tuo bacio
alle mie labbra.
la voglia che ho di te
amore…. amore mio
Le mani mie tremanti
come il sorriso per gli amanti
e la neve scende piano.
Il sole non s’accorge
del pianto disperato
di un cuore abbandonato.
Nel scendere della pioggia
Il mare è già deserto
la spiaggia senza il vento.
Ed io che sono stanco
soffro senza di te
amore mio ti amo.
Le mie paure
come un sogno sono svanite
ora guardo lontano.
Mentre la neve cade piano
e lentamente
scalda la vita.
Nei giorni miei oscuri
una musica si sente
i tuoi passi nel presente.
Ed ecco nasce il sole
in un uomo
con la voglia di amare.
Amore ….amore
ascolta questo cuore
che aspetta questo sole….
A farmi compagnia
amore…amore mio
apri le ali al cuore.
Al nostro grande amore che
in questa notte
scende in noi….
Amore….amore mio...
il silenzio tace
le pene di un amore.
E mentre nasce il sole
sarà sempre amore
amore….amore mio….
In questo silenzio senza amare
non basta il suono di una viola
ma cerco te….
squarcia porte saldate
da ruggini di tempo,
scardina finestre incollate
da paure e moralismi,
spiana montagne
di timori e titubanze.
Corre senza freni
su prati verdi
e danza nei roseti.
Apre strade
e sentieri.
Rende possibile l’assurdo,
facile l’arduo,
semplice il complicato,
glabro il ruvido.
E smussa l’acuminato:
l’Amore.
che fossi tu,
mentre la morte
già masticava i nostri incontri.
L'inganno di un pianto
ti plasmò orbite crepate
per un futuro avido di senza,
il realismo a volte fugge
l'unica mia paura
era perdere il tuo sguardo
Rinnego me stesso
amore mio,
non esiste un'altra vita
e poi saremo un pò di tutto
senza essere niente
Nel silenzio amato lì cercami
non nei ricordi
In quell’abbraccio senza respiro
nella maestria dell’impeto
Cercami negli incontri di pelle bianca
negli occhi espressivi e vivi
Profumo di salsedine
dove odi il suo rumorar
lì bramami nell’amato mar
Nell’Origine del mondo ricercami
sono lì, morbida e bianca
Consacrata
Nella fame del pensiero cercami
pronunzia il mio nome
comparirò al mondo e ti vedrò
Ricercami nella calma
quiete del tuo divenire
nella materia che plasmi
concedendo vita ed alito.
Un lampo di luce
nel dormiveglia mentre dormi e pensi
ha illuminato mente e cuore …
ora so cosa fare
Architetto autodidatta riprogetterò
la nostra vita
sulle fondamenta di quella vecchia
tutto avrà un profumo nuovo
Sarà un nido dipinto in colori pastello
che donano serenità e pace,
disporrò in ogni angolo vasi fiori,
fiori di ghianda la nostra immortalità
perchè noi vivremo per sempre
anche oltre la morte ….
Fiori di astro simbolo del nostro amore
forte e delicato
e l'azalea per dirti che di te sempre avrò cura,
La camelia per dimostrarti
l'ammirazione immensa per te provata
la tua bellezza, la passione e la forza
con le quali alla mia vita hai dato accezione,
eccellerà fra tutti l'uccello del paradiso
elegante fiore magnificenza emana,
Noi siamo il re e la regina
del regno nostro,
siamo i sudditi mai scontenti
le nostre leggi improntate sull'amore
la fiducia e la voglia di vivere
non utopia ma eredità
da seminare per mietere il raccolto migliore
varcare spigoli del nostro esistere,
scavalcare questa morte dentro
crivellarmi
perchè fuori l'esigenza presunta
ha dilaniato tutto,
quasi che non ti fossi accanto.
Su onde parallele
credevo di essere speciale
sfogliando i nostri ideali,
cosa saremmo senza ?
solo un misero e sofferto
stalking.
Sempre ti amo
nella nebbia che stamane
appare oltre la finestra
dove so che mai mi smarrirei
la tua mano troverei sempre
Sempre ti amo
tra il sole e la luna
amanti che mai si incontrano,
eppur da grande amore uniti
Sempre ti amo
nei colori dell'arcobaleno
abito che mi hai donato
liberandomi dal buio
della notte
Sempre ti amo
non allontanarmi da te
senza il tuo abbraccio
sarei un castello di sabbia
frantumato dalla prima onda
che sulla battigia si adagia
Prendi il mio corpo,
l'anima mia
penetrando il fiore della vita
e della passione
uniti per sempre
Sei tu per questo semplicemente
sempre ti amo ….
I colori dell’imbrunir della sera portan
con se l’eco fatto di passi veloci
e dello scricchiolio del portone
d’olio da ungere da sempre rimandato
ma è così prezioso e famigliare quel suono
non lo si può perdere così senza perdere qualcosa
quel qualcosa che anticipa la sua presenza
Diletto e canzoniere legno antico
riempito di fregi ad ogni passaggio di chiavi
sorridi ogni volta che aleggia il nuovo
par fiero e ospitale la tua apertura
Ancestrale musicalità accompagna il tuo saluto
par sembrar lo schiocco di un bacio di benvenuto
occhi che si cercano e pelle che si sfiora
Carezze morbide di un pan di lana
imbevuto di cera d’api profumato alveare
nettare lievemente imprime in ogni venatura
protezione e nutrimento per ogni tua cellula
rimandi fierezza e contegno, fiero
a pochi è concesso d’amarti
sa d’amor se d’amor vero si tratta.
sparge i suoi raggi
nel gelo dell’orizzonte
in opache forme
di un mattino annoiato
da ricordi spenti.
Avanzano i passi
dispersi in granelli di sabbia
e neve sporca
sotto timide scarpe
verso il capezzale
di un amore al suo
crepuscolo.
E cinto
da grigio mare
il riflesso opaco
delle onde
colpisce
i tuoi occhi
di freddo rappreso
attorno alla tomba
di sentimenti sepolti
sfiorati dal vento
lungo una spiaggia
d’inverno.





