Tornò a svegliarsi nel tempo delle lucenti spade una stirpe d'immortali eroi.
Non vi furono più scuri antri che custodivano segreti impenetrabili.
Folate di vento dal nord vennero a portare via i sussulti d'una generazione dimenticata,
gesta e antiche battaglie si persero nella memoria degli uomini.
Si svuotarono le vite di molti e il filo sottile che legava la fantastica visione
si fuse con storie incredibili d'ancestrali burattini.
Iniziò una nuova esistenza lontano da secolari foreste e arrivò la consapevolezza d'essere soli nell'universo delle paure.
Cosa era rimasto dei tempi della gloria? Nessuno mai potrà saperlo...
E la risposta rimase scolpita fra le tempeste notturne che nei cuori avevano regnato per lunghi anni.

«Lassù,
smisurati spazi
lontano dal mondo.
Eterno silenzio nell'oscurità.
Sbiadite immagini osservarono il vuoto.
Volti di roccia risero.
Esaltazioni irreali si volatilizzarono nel tempo.
Dolci occhi illuminarono la notte.
Sguardi lontani,
sorrisi perduti s'avvicinarono.
Tornò la vita a cavalcare l'alato Pegaso
fra le costellazioni d'amore»

Cercasti di trovare te stesso, eppur già ti conoscevi, sapevi dove andavi ma non riuscivi a capire perché.
Eri te stesso... e non sempre allo stesso modo.
Cercasti il tuo mondo senza muoverti.
Un grande sogno e poi, poche righe, poche parole, tristezza,
gioia d'esser vivo.
E furono note suonate a caso...
Note d'un viaggio vissuto due volte, percorso fra le infinite tegole rosse del cuore.
Cucito con le lacrime di pupazzi che nelle stellate notti sognarono.
Note d'un viaggio che terminarono ancor prima di iniziare.
Note stonate che assomigliarono a un pianoforte dimenticato in un ripostiglio dello spirito.
Note d'amore intinte di sangue, versate in catini che nessuno volle più riempire.
Note d'un pianto solitario, note soltanto note e null'altro rimase d'un sentimento inseguito sulle ali della fantasia.
Sognato più di tutti quanti i burattini, sciolti nell'azzurro eterno degli occhi del drago di cristallo.
Eravamo fatti della stessa ragnatela che avvolgeva le anfore dei nostri giardini.
Ci incontrammo nuovamente ognuno chiuso nel suo cesto d'emozioni ma non capimmo il perché.
Le ore che composero i nostri passi lasciarono il posto all'apatia, le lancette degli occhi tracciarono itinerari diversi,
si inseguirono ma non si raggiunsero mai.
Erano differenti, in un mondo composto da identiche emozioni.
Sempre furono parte degli artefici creati dalla loro stessa natura.
Chiesi delle linee che solcavano la monotonia delle mani ma questo non mi aiutò a capire i miei errori.
Chiesi d'esser con te...
Chiesi di morir tra le tue braccia ma esse svanirono come le ali del mio drago.
Allora caddi in terra e piansi un'anima non mia.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Da tempo lei attendeva sulla riva

nessun presagio triste sovvenne

il cuore apprensione non tradiva

ma incontrollato tremito venne.

Incarnato pallido traspariva

uno sguardo deciso sostenne

timorosa nell'anima schiva

gli sorrise con fare solenne.

Tornato con un grande veliero

da una lontana terra selvaggia

forte e deciso, audace guerriero

ricalcava la sua amata spiaggia.

Stanco di guerre e conflitti

troppe croci nel suo cammino

egli accusava dell'umanità delitti.

Lei lo cinse a se come un bambino.

Dimenticarono apprensioni di morte

li attendeva un domani di gioia e pace

cosi seppellirono tante immagini storte

per un futuro d'amore dove guerra tace.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Nel mio silenzio

Immerso nei distesi prati

Guardavo giù dalla montagna

Con gli occhi colmi di speranza.

Un tempo sognavo

Un mondo pieno di gioia e di felicità

Per tutti gli esseri.

Ma in questa storia vedevo l’opposto

E niente è cambiato

La tempesta non finisce mai

Non tace

E i fulmini colpiscono

Così tante volte questo mondo

Ormai ridotto

In un gorgoglio di lacrime

Di un dirotto pianto.

E io con questo cuore

Cavalco la tempesta

Con le membra ormai stanche.

Fui vinto

Ma non mi son scordato quel sogno

Fino a quando c’è

Chi sogna una realtà

Una realtà che non esiste

Non è tutto perduto./

Gli occhi parlano come le stelle

Lo sogniamo tutti

Il giorno che

Si accende una bella melodia

Che emerge dal nulla

Esce fuori a suon di canto

Sommerge il suono

E scuote menti e cuori

Fa vedere quel che non si vede

E fa sentire quel che non si sente

Con tutta la forza abbraccia l’aria

E come per incanto

Riempie il mondo intero

Di candide colombe

Accende i sogni

E spalanca le porte della grande magia.

Tutto questo

Diverrà un sogno vero

Quando tutti gli esseri

Saranno felici di essere nati

Allora l’opera è finita.

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Profilo Autore: 5wizard5  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mi chiedo come

Mi son perso

Nella mia sofferenza.

Le ali del pianto

Mi han trasformato

E mi son reso conto

D’esser rimasto solo

Con la mia ombra.

Le ferite del mio cuore sono lance

Che trafiggono la mia testa

I miei occhi son sorgenti

Che sgorgano lacrime.

Da sotto un albero

Guardo il cielo senza stelle

Ad un tratto

Petali di fiori bianchi riempiono l’aria

Stanco di urlare al vento il mio dolore

Lassù nel cielo

E dentro di me

Osservo spuntare

La luce che brilla.

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Profilo Autore: 5wizard5  

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Scende dal trono delle stelle

E trasmette forza al mondo.

Tutto illuminato

Un cavallo alato che viene da Sud

Un cavallo di fuoco dal volto sacro

E dall’anima metallica

Lo si vede su un albero di sequoia

In estate a mezzogiorno.

Se sei pronto ad accoglierlo

Vola nel tuo cielo interiore

E ti dona un anima di fuoco.

Per lui tutto è possibile

Nessuno riesce a fermarlo

Sconfigge le forze nere della mente

Portando luce.

In prima linea nelle battaglie

Brucia i tempi e i sensi

Ha troppa fretta per fermarsi

E troppo coraggio per scappare

Guarda l’avversario negli occhi

E col suo canto

Illuminato di fulmini e grandi abbagli

Riesce a spuntarla su tutti gli avversari

E sulle forze indomabili degli eventi.

Ti farà volare in alto

Da rimaner senza fiato

Avanzerai sulla strada del successo

Sarai l’artefice del tuo futuro

Scoprirai nuove passioni

La sfortuna fingerà di non averti conosciuto

Nel tuo cuore divamperanno incendi passionali.

E se il cavallo incontra un uccello dalla lunga coda

Con le ali grandi quanto il mondo

Su questa Terra niente sarà più uguale.

È un cavallo battagliero a doppio volto

Senza infamia e senza lode

Purificatore e distruttivo

È colui che unisce i cuori

Ma è anche l’incendio fatale

Dell’ira e dell’impulsività che ti divorano

È il ritorno di fiamma

È colui che può far perdere la strada.

Bilanciare, questa è la regola da seguire

Per cavalcare col Fuoco

Libero nel vento.

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Profilo Autore: 5wizard5  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Oh vergine potente,
Madre del santo figlio,
sei provvedente appiglio;
sicuro rifugio dei penitenti:
grande lode e giubilazione
poiché assunta tra alte laudi
come tuo premio son i gaudi
le potenze ti fan cauli virenti -
 è lode il tuo nome per tutte le genti.
Sacra donna figlia del tuo figlio
poiché Madre di Dio per natura
terrore dell'inferno il moto del tuo ciglio
gaudio del cielo la tua sublime statura
Sei delicatissimo giglio - altissimo fiore
Fontana verace e primigenia purezza
l'altura si inchina alla tua altezza
son cedri del libano -
 che si inchinano splendenti.
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Profilo Autore: Fone  

Questo autore ha pubblicato 177 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cori nelle chiese,
canti tra le strade, 
aspettando
il Natale. 
Fiaccolate interrotte
da corse e risa, 
essere felici
al freddo, 
col piccolo
calore di candele...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nell'uniformità di pensiero
risiedo domande pericolose

la macchina biologica umana
è carente
del libretto di funzionamento e manutenzione

influenze esterne
potrebbero essere
veramente determinanti
nelle scelte
apparentemente libere.
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Profilo Autore: Ivano Bersini  

Questo autore ha pubblicato 10 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Margherite
tra le mani,
sui capelli, 
dentro agli occhi. 


Prati scintillanti
attorno a noi,
corriamo, 
giovani e felici.

Mi ama, non mi ama,
tormenti futili, 
il male ancora lontano.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Al capolinea  infine sono giunto
ma il diavolo la pentola scoperchia.

Credevo d'aver alla vita messo un punto
e mi ritrovo nella solita vecchia cerchia
a discutere ancora di pesi e di bilance.

E tu tremante con una vecchia coperta
con pudore la tiri fin sopra le guance
nascondendo una triste ansia sofferta

Non pensavo di ritrovarti nel mio cammino
ti lasciai tempo addietro nella tua dimora
non scorderò mai quel triste mattino

Mi par di riviverlo soffrendo ancora.
Ti sorpresi col tuo amante mentre albeggiava  
abbracciata e sorridente innanzi al camino.

Pensai d'aver preso un incredibile abbaglio
la mente ancora accelera pensieri e viaggia
cercando un appiglio a quel terribile sbaglio.

M'arrampicai sulle travi in legno come un gatto
poi corsi a gran velocità sulla spiaggia
a seppellire quell'inaspettato ritratto.

Ora ti ritrovo innanzi allo sguardo mio
col viso e il corpo  ancora giovane e intatto
mentre io barcollo da vecchio balordo rifatto.

Tu mi sorridi dicendo
“Chiedo venia”.
E rispolveri un antico motto,
non ti rendi conto di quanto vale
finché non incontri un galeotto”.

Genoveffa Frauopere©2021
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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Vanno nuvole sparse
su un cielo lattiginoso, 
come panna
su colline, tetti, 
per poi sparire.

Cielo di panna
allenta pensieri, 
invoglia a
sonnecchiare, 
lontano da 
amare realtà...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Fantasia accendi il tuo fuoco!

Navighiamo...
Strana sorte, la meta si sposta
senza pose, senza soste.

Cavalieri erranti, senza dimora,
d’Infinito si cerca la sosta.

Vascelli erranti cercano
Itaca felice
come brezza d’aurora al mattino,

terra di notti ardenti e appassionate,
fazzoletto bianco di avventure!

Una fanciulla sogna
in quelle ombre

“Chi sei tu, venuto danzando?
Chi sei?”

"Girovago tra i boschi, solingo,
là tra un silenzio immenso,
una fata cercando"

Eccoti...
giunto al fragoroso mare,
dove sgorghi sonore melodie.

Il tuo respiro è musica,
Voglio sentirti gorgogliare,
il coro mi seduce
La pelle mi fai accapponare!

Tutta la vita è musica di sincopi,
voglio risuonare,
gorgogliare di te.
Il ritmo è perfetto...

Voglia d’infinito
Nel tuo mare con me.

Tu sei alba di luce,
il cuore mi consola...
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv  

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Eppure l'amava

d'un amore malato,

decantava l'amore

di sicuro sbagliato.

Anna ci credeva

ma in cuor sapeva,

non sarebbe durato

un sentimento inventato.

La inondava di baci

sempre più audaci

Anna ricambiava

ma in cuor suo sapeva,

era tutto sbagliato.

Poi lui spariva

inviava canzoni

mille invenzioni

allora Anna capiva,

lui tradiva.

Anna richiamò pensieri

persi nei desideri,

scalzi e derisi

feriti ma decisi

spezzando l'incanto.

Nel buio lui cercava ancora

desiderava ancora

ma un cuore insanguinato

ora capiva,

era tutto sbagliato

si sarebbe blindato.

Anna ancora sognava

un amore importante

avrebbe atteso

nel giardino di fresie

tra pietre d'ardesie

per incidere il suo cuore

nell'incontro col vero amore.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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In fondo al cassetto,
tra aromi dimenticati,
ho trovato una piuma 
nera. 

Rondine di anni fa, 
caduta dal nido, 
curata come un ninnolo, 
Rondine che se n'è 
andata, 
lasciandomi 
una piuma...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Il mondo dei sogni: 15 cose da sapere (VIDEO) - Universomamma

Dov'era un sogno
e la porta socchiusa
con quegli occhi
che cercavano ancora
tra mille emozioni
solo uno era vero
tutto il resto solamente irreale.
Dov'era quel mondo
che ognuno cercava
e mai ci arrivava
c'era sempre quel muro
e nessuno osava salire
forse era paura
di dover ricominciare
con quegli occhi che ancora non trovano
l'emozione che solo un sogno sa dare.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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