Nel giardino che esplode

dei colori da cogliere,

..............piano……………

con mano corretta dal’eco

di come vorremmo noi essere

ed invece non siamo,

il cuore si muove incontrollato.

 

Bastasse soltanto esser gentili,

avremmo di che mai lagnarci

e forse scopriremmo il futuro.

 

All'inverso,

sotto lo stesso sole

che scalda e protegge quei fiori,

siamo sempre di nuovo allertati,

ancora insicuri di quanto ci accade

e veleno diventa l’impaziente attesa

dell’arrivo dei migliori giorni.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

sasha
+1 # sasha 16-09-2019 13:56
E' proprio l'impazienza che ci frega...
Testo dal passo mesto (visto? ho fatto pure la rima!)
Davide Bergamin
+1 # Davide Bergamin 19-09-2019 11:35
Poesia ordinata: educata ed elegante dai modi garbati come è nel tuo stile. Esposizione delicata di un qualcosa che potrebbe essere descritto urlando. Grande! *****

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.