Schivando l’ultima immagine,
scivoliamo inerti dentro noi stessi
e sul ciglio del baratro abissale
ci diamo l’inutile specchiata.
Laggiù, nelle nerissime distese,
s’intravede un’imprecisa luce
e non sappiamo se è proprio a noi
che quel segnale è indirizzato.
Sarà speranza forse ingannatrice,
capace di un doppio olè sconnesso,
di un solito ripristino del tempo
da cui in qualche modo ripartire.
Vorremmo noi precipitare, adesso,
mutare l’ora in un secondo uno
ed incagliarci a fine tuffo astruso
su fondi d’anima scartavetrati...
Maledetto quell’anonimo sorriso
che ignaro piomba nel bel mezzo,
nell’attimo in cui scadiamo a turno
nella viltà d’umana misericordia!
scivoliamo inerti dentro noi stessi
e sul ciglio del baratro abissale
ci diamo l’inutile specchiata.
Laggiù, nelle nerissime distese,
s’intravede un’imprecisa luce
e non sappiamo se è proprio a noi
che quel segnale è indirizzato.
Sarà speranza forse ingannatrice,
capace di un doppio olè sconnesso,
di un solito ripristino del tempo
da cui in qualche modo ripartire.
Vorremmo noi precipitare, adesso,
mutare l’ora in un secondo uno
ed incagliarci a fine tuffo astruso
su fondi d’anima scartavetrati...
Maledetto quell’anonimo sorriso
che ignaro piomba nel bel mezzo,
nell’attimo in cui scadiamo a turno
nella viltà d’umana misericordia!

Commenti
Una lirica deliziosa d'introspezione, l'ho molto apprezzata ed è questo che mi arriva.
Grazie.
Vorremmo trovarci una porticina dietro il quale disperdere gli errori e, da lì, ricominciare.
Vorremmo avere il coraggio, e la possibilità, di limare tutti gli angoli dell'anima e poi risalire...rinati. Ma per fare, o quantomeno tentare, non dobbiamo perdere la chiave per entrare. Contatto col sè per ascoltarsi, giudicarsi e migliorarsi.
Forse queste mie parole non collimano con i tuoi versi ma io l'ho letta cosi e non mi dispiace trovarci uno spunto per riflettere.
Grazie, ciao...^.^