
All’angolo, dietro le pecore.
La metto sempre lì
la donna con la brocca d’acqua
vuota statua gigante
la sua ombra sovrasta ancora S .Giuseppe.
Al centro del mio presepe
protagonisti statici osservano misteri
sorride il bambino nudo
che da sempre apre le braccia invano.
Da più di mille anni
genitori in adorazione
guardano abbagli, luci riflesse.
Il destino mai si ferma
storie si ripetono all’infinito
felici emotive utopie risuonano
in una unica lunga notte.
L’attesa di pace è reliquia ingrigita
scandita ancora dal mistero di antichi canti
regali riciclati, e solo echi di rintocchi felici...

Commenti
Evoca emozioni che solo questo periodo dell'anno dona al cuore di chi sa cogliere certe sfumature.
Complimenti, Rosanna, un caro saluto... ^.^
Lieto fine settimana, Rosanna.
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in questo mondo statico e scevro di speranze. Credo sia stato sempre così nell'arco dei secoli, anzi
dei millenni, tutto si ripete ciclicamente anche se noi non possiamo avere sentore del passato remoto
la storia ce lo insegna. Splendido il tuo concetto Rosanna che apprezzo molto. Un caro saluto,
Grace