Una felpa, lasciata sulla poltrona
vuoto guscio d'azzurro
sembra emanare aiuto
ha conservato l'abbandono impotente
di chi venuto a noia
non conta più.
non conta più.
Fissata in un fianco,
una etichetta pungente la descrive
varie composizioni
vaga alchimia seriale
chimica d’anima.
Una lama di luce si posa incerta
un piccolo riflesso d’alba
divide il ritratto di un istante perduto
immagine felice del tempo
che inesorabile muore in circolo.
Vorrei urlare
sui riflessi, sulle divisioni
e sulle ore di un nuovo giorno
uguale a sempre...

Commenti
UN SENTITO QUANTO ESPLICITO VERSEGGNIO,ROSANNA.
BUONA DOMENICA.
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Preferisco pensare, visto che sei mio amico su questo sito, che quel "PEDISSEQUAMENTE" che descrive chi segue senza originalità il gregge degli imitatori, sia un avverbio sfuggito per errore...
Lettura molto piaciuta, ben costruita e bene equilibrata nei suoi vari passaggi.
Ciao
Aurelio
ma una sfera di luce che ne illumina una piccola parte, fa acuire una nostalgia di quel tempo ameno
ma riporta subito la mente al tempo attuale, buio, di stasi che si sta vivendo attualmente.
Una descrizione molto bella in questi versi pregni di metafore che ho molto apprezzato. Un caro
saluto ed un abbraccio Rosanna, Grace