Mi è familiare quel blocco duttile di statue
raffigurazione di un evento rimasto a metà
i due santi per eccellenza
reggono amorosi un telo
dentro un bambino appena nato
così sorridente,
così benevolmente fiducioso.
Tutti lo hanno deposto nella culla
ma loro no, lo ammirano
quasi se lo contendono
non si decidono a lasciarlo.
Poco più in là sbuffi di fiato
ristagnano sopra il bue e l’asino
In questa grotta tutto resta a metà
senza slanci a conclusioni ovvie
è un presepe anomalo
fermo su tenere interruzioni.
E la stella luccica appena appena...
appoggiata alle rocce
la lunga scala disposta a lato
è una possibilità per toccarla
scaldarsi o rimuoverla.
raffigurazione di un evento rimasto a metà
i due santi per eccellenza
reggono amorosi un telo
dentro un bambino appena nato
così sorridente,
così benevolmente fiducioso.
Tutti lo hanno deposto nella culla
ma loro no, lo ammirano
quasi se lo contendono
non si decidono a lasciarlo.
Poco più in là sbuffi di fiato
ristagnano sopra il bue e l’asino
In questa grotta tutto resta a metà
senza slanci a conclusioni ovvie
è un presepe anomalo
fermo su tenere interruzioni.
E la stella luccica appena appena...
appoggiata alle rocce
la lunga scala disposta a lato
è una possibilità per toccarla
scaldarsi o rimuoverla.

Commenti
dinamica di non coesione fra i due genitori, ciò che è ambito dai due è il bambino.
Quella stella in cima aspetta... il da farsi. Una potente metafora in questi versi a descrivere
i travagli esistenziali che agitano la coppia. Una lirica notevole, complimenti Rosanna.
Un caro saluto, Grace
Una rappresentazione natalizia diversa... che porta a meditare.
Lieto meriggio, Rosanna.
*****
GRAZIE!