È un sollievo la panchina
all’ombra della quercia
siedo e nulla m’importa
se anche il vento mi scompone
o un ghiro rosicchia le ghiande
di tutta la vita che passa
in silenzio
ne ascolto le storie .
Siedo e non penso
ai gatti che si avvicinano e fuggono i passeri
o alle nuvole sospese sui comignoli delle case
o a tutti tramonti intinti di fuoco che accendono il paese.
Il campanile
che lega le anime
odora di tempo
nelle infinite valli
punti incastrati di bruma
offrono zagare e
ginestre .
Il canto del fiume
smista il cielo
ogni volta che mi sento pioggia
o aria tagliata
siedo sulla pietra usurata
sciolgo la mia malinconia
e in un battito di ciglia la
luna sornione si affaccia e mi culla.

Commenti
Un saluto da Ibla.
da una sensazione di armonia che tanto servirebbe.
Un saluto Caterina