Cosa c’è di familiare nel denudare l’ansia
furiosa mente, arpa in dispeptiche contese
arrampicata a far combaciare convinzioni
confermate per ceto da ghigni consolatori
grasse madri d’inganni annuenti fandonie
prati d’ego lasciati fiorire privi di sole.
Tristi esordi senza ritorno al cuore
a sipario chiuso, farse in astinenza di platea.
Non capire non è poi così importante.
Si va avanti, non vicino all’essere, ma avanti
una pacca sulla spalla e queste parole
senza fretta di scoprire il centimetro di pelle
inventano, consolando sorrisi ebeti
propaggini false misurate all’appendice
impaurite da finestre murate nel dolore
in silenzio impazzito colmo d’io cielo
su nuvole di mare in quadri appesi
sfigurati dalla sorte, chiuse le porte
zittita la solitudine, inaugurata la morte.
Ci si innamora per questo.
furiosa mente, arpa in dispeptiche contese
arrampicata a far combaciare convinzioni
confermate per ceto da ghigni consolatori
grasse madri d’inganni annuenti fandonie
prati d’ego lasciati fiorire privi di sole.
Tristi esordi senza ritorno al cuore
a sipario chiuso, farse in astinenza di platea.
Non capire non è poi così importante.
Si va avanti, non vicino all’essere, ma avanti
una pacca sulla spalla e queste parole
senza fretta di scoprire il centimetro di pelle
inventano, consolando sorrisi ebeti
propaggini false misurate all’appendice
impaurite da finestre murate nel dolore
in silenzio impazzito colmo d’io cielo
su nuvole di mare in quadri appesi
sfigurati dalla sorte, chiuse le porte
zittita la solitudine, inaugurata la morte.
Ci si innamora per questo.

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