Non sarò mai il poeta del giorno
né quello del mese
e tanto meno quello dell’anno
Non sarò mai il poeta da incorniciare
da acclamare o commentare
il poeta sugli scudi
di poesie paranormali
Non sarò mai poeta dei sussidiari
di poesie patinate e sorridenti
colonne di applausi
nella bacheca dei perdenti
Non sarò mai il poeta dei poeti
perché non vedo niente oltre la luna
non vedo niente oltre il cielo
e l’infinito è la mia fortuna
Non sarò mai quello che non sono
perché racconto solo
del vibrare delle vene
di quello che vedo
e quello che ogni giorno mi succede
del mio amore sparso tra le pieghe
di spine conficcate nel midollo
di pene che sguazzano nel cervello
e della gioia di afferrare quel momento
tra le stelle che brillano
mentre gli occhi miei si riempiono
di magiche lacrime che accarezzano
l’anima di un poeta che non trova pace
né quello del mese
e tanto meno quello dell’anno
Non sarò mai il poeta da incorniciare
da acclamare o commentare
il poeta sugli scudi
di poesie paranormali
Non sarò mai poeta dei sussidiari
di poesie patinate e sorridenti
colonne di applausi
nella bacheca dei perdenti
Non sarò mai il poeta dei poeti
perché non vedo niente oltre la luna
non vedo niente oltre il cielo
e l’infinito è la mia fortuna
Non sarò mai quello che non sono
perché racconto solo
del vibrare delle vene
di quello che vedo
e quello che ogni giorno mi succede
del mio amore sparso tra le pieghe
di spine conficcate nel midollo
di pene che sguazzano nel cervello
e della gioia di afferrare quel momento
tra le stelle che brillano
mentre gli occhi miei si riempiono
di magiche lacrime che accarezzano
l’anima di un poeta che non trova pace

Commenti
molto bella
vi ho letto molto tormento, ma le tue poeise sono spesso tormentate ... mi piace molto
complimenti Demetrio !!!