I poeti non vanno solo capiti
non vanno letti come compiti.
O corretti come bozze.
I poeti vanno percepiti, sentiti,
come ferite aperte,
come profumi invadenti,
come schiaffi o carezze.
Vanno sfiorati come spettri
che aleggiano sul cuore,
i poeti non vanno ascoltati
con orecchie distratte
vanno sentiti dentro
dove le parole hanno sudore
hanno sangue, vene e vita,
non solo suono.
Dove le parole sono verbo e nervo.
I poeti vanno sentiti
euforia di vino sulle labbra
e musica interna.
Brivido leggero e sussulto.
Dannazione e benedizione.
E se non mi senti, nessun problema
io non sono un poeta.
Ma forse vorrei esserlo.


Commenti
capire e sentire debbano marciare insieme per poter raggiungere un livello di conoscenza che unisca universalità e commozione.
quando questo avviene-purtroppo assai di rado- il piacere è quello della "scoperta" che val la pena di approfondire
per poter ricavare un arricchimento culturale e spirituale. ciao
Basta chiamare bene, con un bel timbro, scandire ... uno lo sente e come vedi risponde ...
caffè ...