Un passo nel vuoto,
Sulla linea tratteggiata,
è una zipline di timori
e donnine a bordo strada.
Un corvo mi parla ma non l'ascolto nemmeno,
continuo a destreggiarmi nelle curve di chi ero,
Veleno, burroni, voragini, gran canyon, scalate, rincorrendo uno sparviero.
Per poi raggiungere le vette del mio ego.
E cado giù.
Monossido,
le idee come caverne,
è tutto un saliscendi ,
annuso le calendule.
Ma le getto via.
Rifiuto, conati, tremori.
Certe volte è molto meglio starne fuori,
dalla normalità che ti sgola,che ti assale,
mentre scrivo mi ribalto in tangenziale.
E resto lì.
È scaduto il tempo,
Sorrido mentre brucio.
Un ultimo saluto.
Chernobyl.
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Profilo Autore: Fabrizio  

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Commenti  

Grazia Savonelli
# Grazia Savonelli 09-02-2021 07:27
Acuta, intensa, vera....
Poveri noi, che abbiamo rovinato la natura... Anch io ho scritto una poesia intitolata amore contaminato, non so più se in questo sito... Se non c è la riscriverò.

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