Un’aurora come tante,
aria fredda pungente,
al primo albeggiare.
Il sole stiracchia appena
i suoi raggi offrendo
colore alle nuvole,
che di arancio e di giallo
incorniciano il cielo.
Stai lì a seguirle,
con lo sguardo incantato,
mentre vanno leste
e cambiando forma.
Prima un drago ora un castello,
mette le ali la fantasia,
e tutto trasforma
in un batter di ciglia.
Chi troppo osserva,
pur domande si pone,
“ chissà se le nuvole pensano”?
e magari a voce alta
quel “chissà” spontaneo nasce.
Ti senti rispondere con
dubbioso sguardo e ironico sorriso,
da chi pur mamma ti chiama,
dall’alto dei suoi pochi anni,
se folle diventata tu forse sei,
o se poco bene in quell’istante stai,
visto che trattasi,’< di nuvole>,
fatte di aria solamente.


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