Ore e mesi intrecciati ai ricami dorati
di un sole sempre giovane,
gli anni al profumo delle stagioni
hanno lentamente sbriciolato il tempo
e gli attimi, polvere di stelle,
brillano all’aurora del meritato riposo.
Cattedra, rare volte abbandonata
ora vuota è di te,
a lungo resteranno gli echi della tua voce
tra ere storiche e planisferi
e ancor più insistenti
tra parafrasi, verbi e analisi del periodo.
Il tuo dire ricco di parole ben dosate,
pesate come grammi su bilancia dell’orefice,
materne, dolci quanto basta e decise all’occorrenza.
materne, dolci quanto basta e decise all’occorrenza.
Sfogliare le pagine dell’anima,
rinvenir parole consone al momento
rinvenir parole consone al momento
e mettere in versi la voce del cuore,
sarebbe stata forse impresa assai più ardua
sarebbe stata forse impresa assai più ardua
senza quei volti in festa dei tuoi tanti fiori
e gli occhi lucidi dei compagni d’avventura.
Il tuo viaggio ora si conclude
al suon di un’ ultima sirena
scendi felice dal treno degli impegni
e questa volta viaggia
verso un tempo tutto tuo….



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MERAVIGLIOSI SENTIMENTI.
LIETA SERATA,
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