Stanotte dormirò al contrario
Perché una lancetta
fa ancora parte dell'orologio
anche se procede fuori orario
Quante volte l'hanno chiamata famiglia
fratelli cresciuti
come la gramigna
Gente che era più corta l'erba del vicino
e poi volata nel fumo di un camino
Certe volte è meglio vomitare nel precipizio
Quasi sembra cadere ciò che hai dentro
Ma per una volta togliersi lo sfizio
di sbagliare la mira per poi fare centro
Con i miei occhi annebbiati
e poi i sorrisi di anni sbagliati
Precipitati
Come se un aereo avesse preso il volo
ma la folla imbecille la senti
quando ti ritrovi solo
Con la notte che passa
Il pensiero di una tassa
Con il leggere troppo solo per capire
che l'alba è ubriaca insieme al suo imbrunire
E so che passano i cieli con gli amori di un giorno
Di una partita persa che non pensa al ritorno
Ma tanto alla fine ha vinto chi piange
perché le lacrime non sono legami di sangue
Come se per accorgersi di cadere
alla fine servisse una mela
Ti prendi in testa il tronco
dei segreti della fiera
Tanto compri sempre maglie tarocche
per i gol non registrati
vanno bene le ginocchia sporche
E poi la gente che tende la mano
per poi cadere da un cielo
Pensando di cadere piano
Bastava tenderla in fondo al diverso
preferire fare la parte del pianeta
per non essere un universo
Ma alla fine passa tutto in un giorno
La temperatura è sempre giusta
se tieni i piedi nel freezer
e la testa nel forno
Perché una lancetta
fa ancora parte dell'orologio
anche se procede fuori orario
Quante volte l'hanno chiamata famiglia
fratelli cresciuti
come la gramigna
Gente che era più corta l'erba del vicino
e poi volata nel fumo di un camino
Certe volte è meglio vomitare nel precipizio
Quasi sembra cadere ciò che hai dentro
Ma per una volta togliersi lo sfizio
di sbagliare la mira per poi fare centro
Con i miei occhi annebbiati
e poi i sorrisi di anni sbagliati
Precipitati
Come se un aereo avesse preso il volo
ma la folla imbecille la senti
quando ti ritrovi solo
Con la notte che passa
Il pensiero di una tassa
Con il leggere troppo solo per capire
che l'alba è ubriaca insieme al suo imbrunire
E so che passano i cieli con gli amori di un giorno
Di una partita persa che non pensa al ritorno
Ma tanto alla fine ha vinto chi piange
perché le lacrime non sono legami di sangue
Come se per accorgersi di cadere
alla fine servisse una mela
Ti prendi in testa il tronco
dei segreti della fiera
Tanto compri sempre maglie tarocche
per i gol non registrati
vanno bene le ginocchia sporche
E poi la gente che tende la mano
per poi cadere da un cielo
Pensando di cadere piano
Bastava tenderla in fondo al diverso
preferire fare la parte del pianeta
per non essere un universo
Ma alla fine passa tutto in un giorno
La temperatura è sempre giusta
se tieni i piedi nel freezer
e la testa nel forno

Commenti
"Fare la parte del pianeta per non essere un universo"
Un saluto da Ibla.