
Il tempo defluisce impassibile
dove non so,
lasciando una scia di ricordi immortali
di fotografie sbiadite
a riposare in un album
custode geloso di giovani sorrisi
corpi sdraiati sulla sabbia calda
del sole
sui prati verdeggianti di
alpeggi montani
Se ne va celato
nei cerchi di fumo di una sigaretta
stretta tra le dita
dalle unghie vestite di smalto
a tratti scagliato
dal lavoro di mani stanche,
la pelle arricciata dall'evo
avanzato
Non resta altro da fare
che attendere nella desolata e umida
stazione
la vecchia locomotiva
per l'ultimo nostro viaggio quando
l'orologio del contratto a termine
cesserà di funzionare

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