Scrivi di me sulla bocca
e poi dove abita il silenzio
telefona ad uno spicciolo di stella
ad incantarmi il cuore
come anima del tuo sguardo,
come indirizzo del tuo battito
e solo allora capiremo
d’esserci regalati l’universo,
magici diari d’eterno,
nel nostro abbraccio più bello.
Ed allora saremo come mare
a carezzare le stagioni,
furti di stupida solitudine,
dolce poesia d’immenso,
tempo che non lacrima sul petto,
noi d’infinito
nell’infinito caos del mondo
taciuto ad un fiore.

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