Ci vorrebbe un Natale
in cui stavolta un dio muore
e orologi strutti
al non passare delle ore
E poi quattro ruote che vanno avanti
senza la pretesa d'un motore

Ci vorrebbe una candela ancora accesa
a cera finita
perché c'è da bruciare il resto del mondo

E un tavolo di vetro
per vedere il cane umiliarsi di briciole
che per fame che leva l'appetito
sfregia il sorriso arrogante del fondo

E ci vorrebbe la sabbia bagnata
a prendere in giro quella d'un metro indietro
che s'incendia avvelenata
in un angolo di sole tetro

Beato chi sente l'applauso
della platea inesistente
Beato chi gioca a fingersi un dado
che dà sempre la stessa faccia
per guardare quella delusa della gente
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

Catilina
# Catilina 19-07-2023 18:57
Bellissimo quel "Beato chi sente l'applauso della platea inesistente", ma apprezzato l'intero testo...

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