Intanto che un giorno copre l’altro,
che sguardo altro sguardo estingue
quasi che tutto sia poco speciale,
fortuna che c’è il mare ad aspettarmi!
Qui, il centro cosiddetto urbano
nei grigi asfalti le anime confonde,
le gira qual minestra nel paiolo,
le brucia, poi, per la disattenzione.
Appena giunto nella postazione
da cui vedere e rivedere l’acqua,
quando mi accosterò all’onda,
riferirò di un inverno guastatore.
Il mare!
Almeno lui non si nasconde.
Fa l’adirato solo se è adirato
e chiama, dà, sorride o canta
le volte che manco glielo chiedo.
